#GretaeVanessa, Tosi (Lega) attacca: blocco dei beni anche per sequestri all'estero

16 gennaio 2015 ore 12:50, intelligo
tosiIl sindaco leghista di Verona non ha dubbi: “Stop all’eccesso di buonismo, serve una linea di fermezza”. Così Flavio Tosi sul dibattito e le polemiche scoppiate dopo la liberazione di Greta e Vanessa. Poi la proposta rilanciata dalle agenzie di stampa: “In Italia esiste una legge in base alla quale quando una persona viene sequestrata, scatta immediatamente il blocco dei beni suoi e della famiglia per impedire il pagamento del riscatto: una legge approvata per stroncare l'attività delle bande dedite ai rapimenti. Pur nel sollievo per la liberazione delle due giovani connazionali dopo un sequestro di 5 mesi in Siria, il cittadino italiano non può comprendere perché lo Stato non applichi anche verso i sequestri all'estero le norme che regolano i sequestri in patria”. Per questo, secondo il primo cittadino di Verona “sarebbe opportuno, per non finanziare il terrorismo internazionale, che il Governo Italiano prendesse una decisione più seria su questa materia: pubblicare l'elenco dei Paesi a rischio invitando i nostri concittadini - sia che si tratti di turismo, sia che si tratti di interventi caritatevoli o umanitari - a non recarvisi e avvertendoli che, in caso di sequestro, lo Stato si attiverebbe in tutti i modi eccettuato il pagamento di riscatti che, com'è noto, vengono utilizzati per acquistare kalashnikov, missili, bombe che saranno usati contro di noi”.   LuBi
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