Emissioni in Corea con ritocco? E' guerra a colpi di test manipolati fra Nissan e Seul

16 maggio 2016 ore 16:05, Americo Mascarucci
La Nissan è finita sotto accusa in Corea del Sud per il livello di emissioni registrate durante alcuni test, che avrebbero evidenziato discrepanze con i dati dichiarati. 
Il Ministero dell'Ambiente di Seul, dopo aver condotto una inchiesta da cinque mesi su 20 modelli, è giunto alla conclusione che per i Suv della Nissan sarebbero stati utilizzati strumenti tecnici irregolari per superare gli stringenti test sulle emissioni diesel. 
Il Governo della Corea del Sud ha annunciato di aver sanzionato la casa automobilistica giapponese con una multa da 330 milioni di won (247mila euro) mentre il ministero sudcoreano dell'Ambiente ha dichiarato anche che ordinerà il richiamo di centinaia di auto di questo modello, dopo che i test avrebbero rivelato che le versioni diesel sono state dotate di un sistema per farli apparire meno inquinanti. 

Emissioni in Corea con ritocco? E' guerra a colpi di test manipolati fra Nissan e Seul
Questi test sono stati condotti da Seul sulla scia dello scandalo Volkswagen. 
Dalla casa giapponese respingono le accuse ricordando che le vetture costruite nella fabbrica inglese di Sunderland sono state definite in regola con gli standard di omologazione e hanno già superato controlli analoghi in Europa. 
La Nissan si è detta pronta a collaborare per fornire tutte le informazioni necessarie.
Il portavoce Nissan Dion Corbett dichiara: 
"In base a test accurati e standard simili a quelli coreani, le autorità europee hanno concluso che i veicoli Nissan che hanno testato non hanno utilizzato strumenti illegali per i test. Nissan non ha usato e non usa strumenti per aggirare le regole sui test in nessuna delle sue vetture".
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