Tonno avariato dalla Spagna, è allerta: Ministero della Salute detta le linee

16 maggio 2017 ore 13:57, Andrea De Angelis
La notizia arriva direttamente dal sito del Ministero della Salute. "Nel pomeriggio del 12 maggio 2017, è stato diramato dal Ministero della Salute Spagnolo AECOSAN (Agencia Española de Consumo Seguridad Alimentaria y Nutrición) un comunicato in cui viene riportata l’insorgenza di focolai di sindrome sgombroide che, ad oggi, avrebbero coinvolto 105 persone. Questa nuova comunicazione aggiorna le informazioni della notifica 2017.0587, in seguito alla quale le Autorità sanitarie italiane avevano già provveduto ad adottare i provvedimenti di competenza ponendo sotto sequestro le partite ricevute". Tonno fresco dunque, non in scatola.  

Tonno avariato dalla Spagna, è allerta: Ministero della Salute detta le linee
LA DITTA GARCIDEN 
"Come raccomandato dal Ministero della Salute Spagnolo AECOSAN nella nota sopracitata, considerando che dalle nuove informazioni ricevute il 12 maggio il tonno potrebbe comunque essere stato venduto allo stato sfuso in piccole quantità e in diversi formati nelle pescherie o in negozi che vendono al consumatore finale, si invita chi avesse acquistato tonno fresco, a partire dal 25 aprile 2017, a contattare gli esercizi di vendita dove lo hanno acquistato per verificare se trattasi del prodotto commercializzato dalla ditta spagnola (Garciden) e, in tal caso, a non consumarlo", si legge ancora nella nota pubblicata sul sito. 

UN CASO SOSPETTO
Se in Italia sono già state sequestrate le partite ricevute, "il collegamento con quanto accaduto venerdì scorso a due fratelli trevigiani di circa 40 anni - come riporta ilcorriereadriatico.it - finiti in ospedale per una sospetta intossicazione alimentare dopo aver mangiato della pasta con del tonno" è "praticamente inevitabile". Da qui a lanciare l'allarme ce ne passa, anche perché l'effetto psicosi è sempre dietro l'angolo. Meglio, dunque, attenersi alle linee dettate dal Ministero, nella consapevolezza che il problema verrà risolto a breve.

LA SINDROME SGOMBROIDE
"La sindrome sgombroide - si legge ancora sul sito del Ministero - è una patologia simil-allergica risultante dall'ingestione di pesce alterato che contiene istamina. Si manifesta comunemente con arrossamento della pelle, prurito, cefalea pulsante, bruciore orale, crampi addominali, nausea, diarrea, palpitazioni, senso di malessere e raramente ipertermmia a breve distanza dal consumo del pesce. In molti casi la sintomatologia è auto limitante. Sintomi più severi possono presentarsi in soggetti asmatici o allergici in generale.

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