Legge elettorale, nasce il caso Mazziotti: ipotesi "dimissioni" sul tavolo

16 maggio 2017 ore 16:35, Americo Mascarucci
Il Partito Democratico sarebbe deciso a puntare i piedi sulla proposta del Mattarellum corretto, suggerita da Denis Verdini come base per un possibile nuovo Patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi. Il sistema elettorato che porta il nome dell’attuale Presidente della Repubblica e che fu ideato nel 1994 prevedeva l’elezione del Parlamento al 75% con il sistema maggioritario in collegi uninominale e il restante 25% con il ricorso al proporzionale. La proposta odierna prevede l’innalzamento della quota proporzionale  al 50% con soglia di sbarramento al 5%.  In pratica il Parlamento verrebbe eletto per metà con i collegi uninominali e per l’altra metà con il voto proporzionale. Forza Italia però ha chiuso le porte alla proposta come confermato dal senatore Lucio Malan ad Intelligonews. 
Decisiva sarà in proposito la riunione della Commissione Affari Costituzionali in programma stasera alla Camera dove il Pd quasi sicuramente ufficializzerà la proposta.
Legge elettorale, nasce il caso Mazziotti: ipotesi 'dimissioni' sul tavolo
Questo potrebbe però portare ad una frattura con il relatore della nuova legge elettorale Andrea Maziootti, presidente della Commissione Affari Costituzionale e promotore di un testo base che prevede l’adozione dell’Italicum corretto dalla sentenza della Corte Costituzionale. 

L'ITALICUM CORRETTO - La  Consulta il 25 gennaio scorso ha dichiarato illegittimo il ballottaggio previsto dall'Italicum salvando nel contempo il premio di maggioranza che la legge attribuisce al partito che supera il 40% dei voti. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima anche la disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il collegio d'elezione. Partendo da questi punti il presidente Mazziotti ha elaborato un testo che, recependo le correzioni della Consulta, recupera ciò che dell'Italicum è stato giudicato ammissibile estendendo la legge anche al Senato. Di fronte alla decisione del Pd di tirare dritto, Mazziotti sarebbe deciso a procedere alla nomina di un nuovo relatore nel caso in cui dalla Commissione dovesse arrivare una bocciatura rispetto alla sua proposta ed un sostanziale via libera a Mattarellum 2.0. Le prossime ore saranno dunque decisive. 

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