Il Lilla Vs disturbi alimentari: le ragazze prime vittime: C'è rifiuto del padre?

16 marzo 2016 ore 13:26, Americo Mascarucci
Il 15 marzo 2016 si è celebrata la quinta Giornata del Fiocchetto Lilla volta a sensibilizzare sulle problematiche relative ai disturbi alimentari.
In tutta Italia si sono svolte numerose iniziative per fare corretta informazione su questi temi. L’evento quest’anno è giunto alla sua quinta edizione. 
I disturbi del comportamento alimentare possono portare a una serie di disturbi per tutto l’organismo. Tra le malattie psichiatriche, l’anoressia è la sindrome che fa registrare il più alto tasso di mortalità: 1,8% in età infantile, 10% in età adulta. Inoltre, nelle persone anoressiche il rischio di morte è 5-10 volte maggiore di quello di persone sane della stessa età e sesso. 
Tante le cause scatenanti: predisposizione genetica, tratti di personalità che tendono al perfezionismo, attitudine al controllo ossessivo e fattori familiari, l'odio verso i genitori, il rifiuto del padre ecc. Sempre più ricercatori e clinici si concentrano poi sulle cause scatenanti, come le pressioni e i modelli sociali, che possono favorire la comparsa di queste malattie. 

Il Lilla Vs disturbi alimentari: le ragazze prime vittime: C'è rifiuto del padre?
In Italia sono circa 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca), di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. 
Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggirano tra il 5,86 e 6,2%, tra 1,57 e 1,93% per bulimia nervosa e per gli altri disturbi tra 1,81 e 1,92%.
I dati sono stati presentati dall'Adi - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica. 
"I disturbi del comportamento alimentare sono malattie complesse e insidiose della sfera psichica con gravi ripercussioni sullo stato nutrizionale, caratterizzate dall'ossessione dell'immagine corporea, del peso e del cibo - precisa Massimo Vincenzi, consigliere della Fondazione Adi e coordinatore del gruppo sui Dca dell'Adi - Proprio perché legate alla sfera psichica, uno degli aspetti più preoccupanti dei disturbi è legato alla individuazione precoce di queste patologie che necessitano di cure complesse e di un lavoro multidisciplinare". 
Secondo i dati del Ministero della Salute sono 102 il numero di nuovi casi in un anno per anoressia nervosa su 100.000 abitanti mentre 438 sono quelli per bulimia nervosa. I casi di bulimia nervosa sono il 5% circa e tutti gli altri disturbi del comportamento alimentare il 6%. 
Il Ministero della Salute è attualmente impegnato nella stesura di Linee di Indirizzo per la riabilitazione nutrizionale in ambito dei disturbi alimentari, con un Gruppo di Lavoro di esperti e rappresentanti regionali.
 L'Adi, che attualmente fa parte del Tavolo Tecnico del Ministero della Salute per la riabilitazione nutrizionale dei disturbi del comportamento alimentare, sottolinea con preoccupazione, come questo genere di problematiche siano spesso causa di morte e che se non riconosciute in tempo e non curate in modo appropriato possono diventare croniche, con conseguenti costi altissimi per l'individuo, per la famiglia e per la società.
caricamento in corso...
caricamento in corso...