Emiliano dice quello che tutti pensano: la xylella è colpa della Ue

16 novembre 2015 ore 21:16, Adriano Scianca
Emiliano dice quello che tutti pensano: la xylella è colpa della Ue
Il governatore pugliese Michele Emiliano avrà pure i suoi difetti, ma se non altro ha il pregio di parlare chiaro. E sul caso xylella, che nella sua regione è una vera e propria emergenza, non le manda a dire, accusando senza mezzi termini Bruxelles. 

E così, durante la prima giornata di incontro della task force regionale sul batterio che devasta gli uliveti, alla presenza di 45 esperti fra agronomi, docenti universitari, studiosi e ricercatori, Emiliano ha tuonato: “L'infezione non è nata in Puglia, è stata importata dall'estero a causa degli errori dell'Unione europea nel predisporre gli embarghi delle piante ornamentali provenienti dal Sud America. C'è quindi un responsabile oggettivo, è l'Unione europea, ma adesso non è importante di chi è stata la colpa all'inizio e bisogna trovare la soluzione. Questo è l'inizio”. 

Sulla xylella, il governatore ha anche detto: “Speriamo si possa trovare una cura che non passi solo dall'eradicazione degli alberi, che è una operazione al limite del insopportabile dal punto dei vista dei sentimenti e dal punto di vista naturalistico. Ma soprattutto temiamo sia insufficiente. E quindi la ricerca è fondamentale per curare le piante malate ma anche per trovare il mezzo per evitare che questa infezione si diffonda”. 

Emiliano ha commentato positivamente la possibilità di ripiantare gli ulivi annunciata dal ministro Maurizio Martina. "Questa - ha detto - è una splendida notizia, perché restituisce speranza e ci dà una missione: sostituire gli alberi che stanno morendo con quelli che pianteremo e soprattutto con le specie resistenti".
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