Fn è come l'Isis? FOTO dei tagliateste: indagata Le Pen. E la diffamazione?

17 dicembre 2015 ore 12:15, Andrea De Angelis
Fn è come l'Isis? FOTO dei tagliateste: indagata Le Pen. E la diffamazione?
A tutto c'è un limite. Anche alla dialettica politica. Così paragonare un partito, anzi il primo partito francese democraticamente votato dal popolo sovrano al sedicente stato islamico, addirittura impronunciabile secondo alcuni (da cui il cambiamento recente dell'acronimo Isis in Daesh) è apparso eccessivo a molti. Ai limiti della diffamazione. Sicuramente a Marine Le Pen, leader del Front National. Così, dopo la cocente sconfitta al secondo turno delle regionali in Francia, la leader ha risposto duramente a chi ha parlato, in modo neanche troppo velato, di un simile accostamento. 

Lo ha fatto nel modo più semplice, se vogliamo ingenuo, possibile. Ovvero mostrando la crudeltà dei terroristi del Daesh, dei tagliagole. Il web e la stampa insorgono: "Marine Le Pen ha perso la testa su Twitter", è il titolo di un articolo molto critico di Liberation, che gioca peraltro con l'immagine del primo click postato dalla leader del Fronte Nazionale, ovvero un corpo decapitato dai jihadisti, con la testa insanguinata appoggiata sul petto della vittima. 
L'ex candidata alle regionali in Nord-Pas-de-Calais-Picardie ha chiesto le scuse del giornalista che aveva azzardato il paragone e con l'hastag #Daesh c'est ÇA (Questo è Daesh, ovvero l'Isis) ha twittato le foto del decapitato, di un'altra vittima destinata dall'Isis ad atroce sorte dentro una gabbia assediata dalle fiamme e di un terzo uomo schiacciato con un carro armato. Insomma, immagini davvero cruente, di quelle che siamo abituati (purtroppo) a vedere, ma solo con la scritta che ne anticipa l'efferatezza, del tipo "queste immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità".
Marine Le Pen ha quasi un milione di seguaci su Twitter e le immagini sono rimbalzate subito sul social network, seguite da un mare di critiche, anche da messaggi di approvazione e da parecchie battute.
La procura di Nanterre ha aperto così un'inchiesta per "diffusioni di immagini violente" nei confronti della leader, che ha cancellato dal suo account, come riporta AskaNews,  l'immagine del corpo decapitato di James Foley. 
A criticare fortemente Le Pen anche il premier francese. "Foto mostruose. Marine Le Pen incendiaria del dibattito pubblico, errore politico e morale, non rispetto delle vittime...", scrive Valls, anche lui su Twitter, con l'hashtag "FN Hors-jeu", "Fn fuorigioco". 

Probabilmente si è trattato di un doppio errore, di certo il buonsenso in questi casi non è mai troppo. Siamo alle solite: la libertà ha un limite? Una domanda che riecheggia sempre in un Paese dove la strage di Charlie Hebdo ha scosso i suoi connazionali, varcando in confini francesi e ponendo l'interrogativo in tutto il mondo. Ogni violenza, sia chiaro, va condannata. Ogni scelta, al contempo, va calibrata. Anche quella di pubblicare simili immagini su un account seguito da centinaia di migliaia di persone, così come il paragonare un partito a un gruppo terroristico. 
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