Lavoratori Almaviva, fallita mediazione del Governo: sciopero generale il 19 dicembre

17 dicembre 2016 ore 14:40, Americo Mascarucci
I sindacati hanno proclamato uno sciopero generale di tutti i call center italiani Almaviva per l'intera giornata di lunedì 19 dicembre. 
La decisione, spiegano Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e le Rsu, è stata presa dopo che l'azienda "ha espresso la propria indisponibilità all'utilizzo della Cigs e ribadito il taglio secco del salario contrattuale dei lavoratori su tutte le sedi in Italia come unica soluzione alternativa ai licenziamenti".
"Nel corso dell'incontro svoltosi presso il Ministero dello Sviluppo economico - riferisce una nota sindacale - il Governo ha avanzato una disponibilità a ricercare soluzioni utili a favorire l'accesso alla Cigs. Nonostante ciò l'Azienda ha espresso la propria indisponibilità all'utilizzo della Cigs e ribadito, al contempo, il taglio secco del salario contrattuale dei lavoratori su tutte le sedi di Almaviva in Italia come unica soluzione alternativa ai licenziamenti. Le organizzazioni sindacali - conclude il comunicato - apprezzano l'impegno del Ministero per la ricerca di una soluzione alla vertenza e giudicano rave e scellerata la posizione dell'azienda che, se non rimossa, rischia di compromettere l'esito della vertenza". 
Lavoratori Almaviva, fallita mediazione del Governo: sciopero generale il 19 dicembre

"Per Almaviva abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere - dichiara in una nota il viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova - siamo sempre stati consapevoli della complessità della vertenza e anche della distanza, a volte profondissima, tra azienda e rappresentanze dei lavoratori, affermando proprio recentemente che non intendevamo assecondare tagli al salario dei lavoratori. Una trattativa lunga, a tratti estenuante, dinanzi alla quale il governo non si è mai tirato indietro. Lo dimostra lo stanziamento di 30 milioni, - aggiunge Bellanova- inserito nella legge di bilancio che permette di accedere a un anno di cassa integrazione anche per i lavoratori coinvolti in questa trattativa e altrimenti a rischio licenziamento. Lo dimostrano anche le altre misure attivate, come i controlli sulle imprese che delocalizzano e l'aumento delle sanzioni portate fino a 150mila euro".
L'Azienda dal canto suo però respinge le accuse e chiarisce:
"Si pretende di far passare come reali, affermazioni inesistenti attribuite all'azienda e, allo stesso tempo, si omette di riferire che l'unica intenzione ventilata nell'incontro dal sindacato è stata la richiesta di ulteriori misure di ammortizzazione sociale, peraltro sommariamente presentate nell'ambigua modalità di un utilizzo della Cigs progressivo e a base volontaria su tutti i siti produttivi. Almaviva Contact ha bocciato la possibilità degli ammortizzatori sociali poiché inadeguati e fuorvianti: infatti, sarebbero necessari degli interventi di carattere strutturale che garantiscano il raggiungimento dell'equilibrio aziendale, la salvaguardia dell'occupazione e soluzioni di risanamento stabili".
Insomma è muro contro muro.

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