Realtà virtuale come una cura anti-depressiva: serve un diverso punto di vista

17 febbraio 2016 ore 16:53, Marta Moriconi
La depressione è dentro noi stessi e spesso uscirne con le proprie forze è impossibile. Se la terapia farmacologica a volte sembra l'unica speranza, un'altra realtà sembra affacciarsi tra le cure possibili: quella virtuale. 
Gli studiosi, parliamo di quelli della University College London e della ICREA-University di Barcellona, son partiti dal presupposto che le persone malate di depressione soffrono di un senso autocritico troppo alto. Per dissuaderli dal prendersela troppo con se stessi cosa è meglio di un bel trattamento a base di realtà virtuale? La prova l'ha fornita un campione di 15 pazienti di età compresa tra 23 e 61 anni ai quali sono stati fatti indossare occhiali per la realtà virtuale.
Realtà virtuale come una cura anti-depressiva: serve un diverso punto di vista
La nuova prospettiva, è il proprio il caso di dirlo, aiuta i malati ad immergersi nell'altro da sé
e questo fornisce un diverso punto di vista sulle cose, proprio quello di cui hanno bisogno.
Quando si sono messi a parlare con un bambino in difficoltà hanno provato compassione, poi immergendoli e sostituendoli al bambino virtuale per 8 minuti e per 3 volte ad intervalli settimanali, hanno iniziato a leggersi nel modo giusto.
Dopo un mese dalla terapia il trattamento aveva funzionato con tanto di riduzione dei sintomi della depressione e l'annullamento del loro lato auto-critico e iper-critico che li portava a star male. E quel punto la loro risposta alla vita reale è cambiata. 
E la recente commercializzazione di sistemi di realtà virtuale, che si può fare a basso costo e in parte di ogni casa, non cambierà solo la vita dei depressi. 
Infatti, la cura dell'alcolismo è stata già provata. A suggerire questa strada è stato un altro studio condotto su 10 pazienti in cura per dipendenza da alcol, che promette bene. Per i ricercatori del Chung-Ang University Hospital esporre le persone a situazioni che scatenano il desiderio di bere, nella realtà virtuale, può aiutarle a controllare meglio la dipendenza.
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