Bivio hi tech: la legge di Moore è morta. I computer cesseranno di evolvere?

17 febbraio 2016 ore 19:04, Adriano Scianca
Bivio hi tech: la legge di Moore è morta. I computer cesseranno di evolvere?
Avete mai fatto caso al fatto che quando acquistate un computer nuovo, che vi hanno assicurato essere l'avanguardia assoluta rintracciabile in commercio, dopo qualche tempo vi accorgete di essere stati superati da modelli sempre più performanti? Al netto delle differenze di software, questa cosa succede a intervalli quasi regolari, ogni anno e mezzo. Esiste un calcolo preciso in merito a questa dinamica, messo nero su bianco nel 1965 da Gordon Moore, il cofondatore della Intel. Secondo Moore, in media, il numero di componenti integrati su un circuito raddoppiava a intervalli regolari, raddoppiando quindi la potenza di calcolo dei computer. Tale intervallo venne prima individuato in un anno, poi in due. Alla fine si giunse alla legge di Moore definitiva: “La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistori per chip, raddoppia ogni 18 mesi”.
 
Per anni, questa legge è stata un dogma per l'industria dell'elettronica. Ma si sapeva che prima o poi doveva scontrarsi con una difficoltà tecnica: per quanto la nanotecnologia faccia passi da gigante, il numero di transistor non può aumentare all'infinito, c'è un limite oltre cui non si potrà più miniaturizzare. Ebbene, questo limite sarebbe praticamente prossimo. Un articolo apparso su Nature.com anticipa di qualche settimana le conclusioni alla quale è giunta la Semiconductor Industry Association (SIA), realtà che raccoglie le principali aziende produttrici di chip degli Stati Uniti (come Intel, AMD, Micron e IBM), insieme a organizzazioni analoghe in tutto il mondo. E tale conclusione è che la legge di Moore è morta. Ovvero ha esaurito la sua esattezza. 

Bisogna capire che si è arrivati a produrre congegni elettronici le cui componenti possono essere delle dimensioni di 10 atomi. Unità di grandezza in cui le incertezze della meccanica quantistica si fanno sentire. Siamo arrivati al livello massimo di performance per i calcolatori elettronici? Ovviamente no. Ora si punterà tutto sul software, più che sull'hardware. I computer continueranno a evolvere, ma in modo diverso. E forse ci sarà una nuova legge di Moore, adatta alle nuove frontiere dell'elettronica.
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