Comunali, dietrofront di Alfano su voto lunedì: M5S: "Obiettivo Governo è astensionismo"

17 maggio 2016 ore 15:55, Americo Mascarucci
Niente voto nella giornata di lunedì, il ministro dell’Interno Angelino Alfano alla fine ha fatto dietrofront rinunciando anche a presentare la proposta al Consiglio dei Ministri.
"Avevo proposto - ha spiegato Alfano - l’estensione del voto sia al lunedì di questo turno amministrativo che a quello della consultazione referendaria, e ovviamente per tutte le elezioni a seguire, per andare incontro a una istanza che mi veniva rappresentata da più parti e cioè di ampliare la partecipazione al voto e ridurre i rischi di astensione dalle urne. Esigenza che, tra l’altro, mi era stata rappresentata in prima battuta proprio da quei partiti di opposizione che, in questi giorni, ne hanno poi approfittato per attaccare il governo su presunte paure presenti e future. Di fronte a tante polemiche pretestuose e strumentali - sia riguardo i costi sia riguardo a chissà quali strategie occulte che sarebbero state alla base di questa mia iniziativa - valuto opportuno lasciare le cose così come stanno".
Alfano poi contesta il paventato aumento dei costi denunciato in primo luogo dall'ex premier Enrico Letta: "Non sarebbe stato di centoventi milioni di euro, ma l’incremento sarebbe stato di circa cinque milioni di euro per le amministrative e di circa diciotto per il referendum".

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"Questo è un governo che riesce a cambiare idea ogni mezz'ora - attacca il leader della Lega Matteo Salvini - mi dispiace perché più cittadini partecipano e meglio è per la democrazia. Renzi ormai ha paura anche della sua ombra, vorrà dire che vinceremo in un solo giorno". 
Attaccano anche i 5stelle per bocca di Gianluca Corrado, candidato sindaco a Milano: "Anche se in corsa, ci sarebbe stata l'opportunità di porre rimedio alla scelta di fissare le elezioni in una domenica di ponte, il primo della stagione estiva. Ulteriore dimostrazione che in Italia sia destra che sinistra non sono interessate ad aumentare la partecipazione ma è l'astensionismo l'obiettivo di tutte le forze politiche, ad eccezione del M5S".

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