Festival di Cannes 2017: film in gara, programma, red carpet e sicurezza

17 maggio 2017 ore 11:55, Micaela Del Monte
Comincia oggi il 70esimo Festival di Cannes e si protrarrà fino al 28 maggio. Madrina dell'edizione sarà quest'anno Monica Bellucci che oggi, durante la cerimonia d'apertura, taglierà il nastro di apertura di nuovo dopo il 2008. Tanti i film in gara (nessuno italiano), così come i temi affrontati tra immigrazione, un pizzico di terrorismo, amore, arte e thriller. 

Festival di Cannes 2017: film in gara, programma, red carpet e sicurezza
FILM IN CONCORSO 
120 BATTEMENTES PAR MINUTE di Robin Campillo: il regista è lo sceneggiatore di Laurent Cantet, con cui ha vinto la Palma d’Oro con La classe, film con studenti che interpretavano magistralmente se stessi. Di suo ha diretto Eastern Boys, premiato a Venezia 2013, e adesso racconta l’Aids, seguendo Act Up, associazione che negli Anni 90 del film cerca di assistere i giovani malati.

AUS DEM NICHTS di Fatih Akin: che combinazione succulenta, quella tra il regista turco/tedesco più punk in circolazione e la tedesca più fashion del pianeta. Lei è Diane Kruger (per la prima volta recita nella sua lingua) che promette di sorprenderci: altro che Elena di Troy, la regina dei red carpet è la vedova/vendicatrice di un marito e un figlio morti in un attentato terroristico.

GEU-HU di Hong Sangsoo: primo film coreano in concorso (l’altro è Okja), regista amatissimo dai francesi, storia minimal in una piccola casa editrice dove arriva una nuova impiegata, che scopre presto di aver occupato il posto dell’amante del suo capo. La moglie di lui scopre un biglietto d’amore al marito e…

GOOD TIME di Benny e Josh Safdie: due fratelli dietro la macchina da presa, nuovi genietti del cinema indie americano (niente Hollywood di serie A quest’anno: il massimo è Sofia Coppola), e Robert Pattinson e la Tarantino’s Girl Jennifer Jason Leigh davanti. La storia? Una rapina che comincia male e prosegue peggio. Dicono si rida anche. Certo è che Robert Pattinson vuol far davvero dimenticare Twilight!

HAPPY END di Michael Haneke: ma perché lo danno come vincitore annunciato? Un po’ perché Haneke non torna mai a casa dalla Croisette a mai vuote, un po’ perché la storia della famiglia francese di Calais sconvolta dall’incontro con i nuovi migranti ci tocca tutti, un po’ perché nel cast ci sono i mostri sacri Jean-Louis Trintigant (che si era ritirato ed è tornato sul set apposta) & Isabelle Huppert (padre e figlia nel trionfale Amour)… Insomma, come fai a non premiarlo?!?

HIKARI di Naomi Kawase: il titolo giap significa radiosità e il film racconta una love story dove gli occhi contano moltissimo. Quelli di lui, cameramen, sono pigri, deboli. Quelli di lei, le servono per tradurre i film nel linguaggio dei ciechi. La regista giap più affezionata a Cannes in assoluto, da quando a 27 anni divenne il più giovane vincitore di sempre della Camera d’Or, il premio che qui danno al miglior esordiente.

JUPITER’S MOON di Kornel Mundruczo: dopo i cani che prendevano il controllo di Budapest (White God), la storia del migrante illegale 17enne che cerca di passare il confine con l’Ungheria, viene centrato da un proiettile e inizia a volare… Letteralmente.

KROTKAYA di Sergei Loznitsa: il regista ucraino racconta la triste storia di una donna, sola, che vive in un villaggio e che un giorno riceve indietro il pacco che aveva mandato al marito, in carcere. Perché? La donna indaga… Testatarda anche se il titolo è traducibile con “Una donna dolce”.

L’AMANT DOUBLE di François Ozon. Giusto per tirare su un po’ il morale, un bel (sulla carta) thriller sul furto di vita/identità/personalità (per prepararsi a Roman Polanski e al suo Da una storia vera, che però è Fuori concorso). La ragazza Marine Vacth chiede aiuto allo psichiatra Jérémie Renier: i due si innamorano, ma lui nasconde molto nel suo inconscio… C’è anche la sempre bellissima Jacqueline Bisset.

LE REDOUTABLE di Michel Hazanavicius: il regista è quello di The Artist (c’è anche qui sua moglie, Berenice Bejo), il protagonista è “il sacro intoccabile” Jean-Luc Godard, raccontato a cavallo tra il Maggio ’68 e La cinese, il suo film maoista che non piacque ai maoisti cinesi. Il fatto è che è tratto dalla biografia di sua moglie (di allora) Anne Wiazemsky, che racconta se stessa e lui visto con gli occhi di lei. Polemiche assicurate. Lui è Louis Garrel (molto più bello dell’originale), lei Stacy Martin (diversa ma non così tanto). Il titolo è il nome del sommergibile atomico francese che i due innamorati citavano spesso… Però la locandina è bellissima.

NELYOBOV di Andrey Zvyagintsev: genitori litigano per via del divorzio e il figlio scappa, costringendoli a unire le forze per cercarlo. Il titolo significa senza amore e il regista, russo, ha un occhio pazzesco per gli spazi infiniti (vedere Leviathan, nomination all’Oscar), un po’ meno per il ritmo…

OKJA di Bong Jon-hoo: eccolo il coreano folle, che mette Tilda Swinton a capo di una multinazionale che finge di voler bene ai maialini, ma in compenso ne rapisce uno coreano gigante la cui padroncina si mette in testa di liberarlo. Follia pura, con anche Jake Gyllenhaal degno dei fratelli Marx e Paul Dano. È uno dei due film Netflix, contro cui hanno polemizzato i proprietari di cinema francesi (i film del festival, secondo loro, dovrebbero uscire in sala).

RODIN di Jacques Doillon: Vincent Lindon è semrpe un bel vedere (sotto tutti gli aspetti) e qui interpreta il geniale ed erotomane scultore diviso tra la bellissima e piena di gioia di vivere Camille Claudel (Izia Higelin: segnatevela) e la severa compagna Rose. Indovinate quale delle due il mastro sacrificherà all’altare del proprio Io?

THE BEGUILED di Sofia Coppola: coraggiosa! Come suo padre Francis Ford non aveva paura di niente, così anche Sofia non teme i confronti e fa il remake di un film cult Anni 70 con Clint Eastwood soldato nordista assistito/fatto prigioniero/sacrificato in un collegio femminile sudista. La guerra civile riletta in chiave femminista, allora: e adesso? Al posto di Clint c’è Colin Farrell: le donne che “si prendono cura di lui” sono Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Angourie Rice. In italiano è L’inganno, ma la traduzione sarebbe sedotto/intrappolato e il titolo dell’originale, in italiano, era La notte brava del soldato Jonathan (cercatelo!).

THE KILLING OF A SACRED DEER di Yorgos Lanthimos: il regista di The Lobster (lanciato a Cannes 2015, approdato alla nomination all’Oscar 2017), passa dalle aragoste a un thriller gotico/horror misteriosissimo, su un teenager e la sua famiglia. Con Colin Farrell, Nicole Kidman, Alicia Silverstone.

THE MEYEROWITZ STORIES di Noah Baumbach: famiglia strampalata (alla Tenenbaum?) si riunisce a New York per festeggiare il padre artista: il patriarca è Dustin Hoffman, la madre alcolizzata è Emma Thompson, poi ci sono Ben Stiller, Adam Sandler e anche Candice Bergen. Dietro a tutto questo, Netflix.

THE SQUARE di Ruben Ostlund: tutto in un museo, con una misteriosa installazione e un tizio misterioso che attacca il curatore… Sono pazzi questi scandinavi… Anche se il regista, con Forza maggiore, aveva sfiorato l’Oscar.

WONDERSTRUCK di Todd Haynes: ci sono anche Julianne Moore e Michelle Williams, nel film del regista di Carol e Lontano dal paradiso, ma i protagonisti sono due ragazzini (Oakes Fegley ed Ekaterina Samsonov) che vivono due vite parallele, lui nella colorata New York Anni 70 e lei nella Big Apple black & white di 50 anni esatti prima. Si incontreranno: come? Da una graphic novel.

YOU WERE NEVER REALLY HERE di Lynne Ramsay: Joaquin Phoenix viene dall’inferno della guerra e si tuffa in quello della corruzione politica, quando un uomo molto potente gli chiede di salvare la figlia adolescente finita nel giro della prostituzione. La regista, inglese, non ci risparmierà nulla, come in … E ora parliamo di Kevin.
 
PROGRAMMA 
MERCOLEDI' 17 MAGGIO 2017
H 19.15 Cerimonia d’apertura e, a seguire, Les fantomes d’Ismael di Arnaud Desplechin, con Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel, Alba Rohrwacher e Mathieu Amalric (Fuori concorso)

GIOVEDI' 18 MAGGIO 2017
H 8.30 e 16 Wonderstruck di Todd Haynes, con Julianne Moore e Michelle Williams
H 12 e 19 Nelyubov di Andrey Zvyagintsev
H 19.15 Sea Sorrow di Vanessa Redgrave (Fuori concorso)
H 20 The Dark of Night di Robin Wright (Fuori concorso)

VENERDI' 19 MAGGIO 2017
H 8.30 e 19 Okja di Bong joon Ho, con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Lily Collins
H 12 e 22 Jupiter’s Moon di Karnel Mundruczo
H 16 Visages Villages di Agnes Varda (Fuori concorso)

SABATO 20 MAGGIO 2017
H 8.30, 15 e 18.30 120 Battements par minute di Robin Campillo
H 11.30 e 22 The Square di Ruben Ostlund, con Elisabeth Moss e Dominic West
H 18.45 Come Swim di Kristen Stewart
H 19 Le vénérable W. di Barbet Schroeder (Fuori concorso)
H 19.15 Promised Land di Eugene Jareki (Fuori concorso)

DOMENICA 21 MAGGIO 2017
H 8.30 e 19 The Meyerowitz Stories di Noah Baunmbach, con Dustin Hoffman, Ben Stiller, Adam Sandler ed Emma Thompson
H 11.30 e 22 Le Redoutable di Michel Hazanavicius, con Louis Garrel, Stacy Martin e Berenice Bejo
H 16 How to Talk to Girls at Parties di John Cameron Mitchell, con Nicole Kidman, Elle Fanning e Ruth Wilson (Fuori concorso)

LUNEDI' 22 MAGGIO 2017
H 8.30, 13.30 e 19.30 The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos, con Nicole Kidman e Colin Farrell
H 11 e 22.15 Happy End di Michael Haneke, con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintingnant e Matthieu Kassovitz
H 16.30 Geu-Hu di Hong Sangsoo
H 19.30 An Inconvenient Sequel: Truth to Power di Bonni Cohen e Jon Shenk, con Al Gore, Barack Obama e Donald Trump (Fuori concorso)
H 19.45 Nos années folles di André Techiné (Fuori concorso)

MARTEDI' 23 MAGGIO 2017
H 8.30 e 22 Hikari di Naomi Kawase
H 11 24 Frames di Abbas Kiarostami (Fuori concorso)
H 13 Top of the Lake: China Girl di Jane Campion, con Nicole Kidman, Holly Hunter (Fuori concorso)
H 19 Soirée 70mo anniversario

MERCOLEDI' 24 MAGGIO 2017
H 8.30, 11.30 e 19.30 L’inganno di Sofia Coppola, con Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning e Colin Farrell
H 16 Rodin di Jacques Doillon, con Vincent Lindon

GIOVEDI' 25 MAGGIO 2017
H 8.30, 12 e 22.30 Good Time di Benny e Josh Safdie, con Robert Pattinson e Jennifer Jason Leigh
H 16  Krotkaya di Sergei Loznitsa
H 19.30 Twin Peaks di David Lynch, con Kyle MacLachlan, Madchen Amick, Sheryl Lee (Fuori concorso)
H 19.45 12 Jours di Raymond Depardon (Fuori concorso)

VENERDI' 26 MAGGIO 2017
H 8.30, 11.30 e 22 In the Fade/Aus dem nichts di Fatih Akin, con Diane Kruger
H 15 e 19 L’amant double di François Ozon, con Marine Vacth, Jacqueline Bisset e Jérémie Renier

SABATO 27 MAGGIO 2017
H 8.30, 14.30 e 19 Da una storia vera di Roman Polanski, con Emmanuelle Seigner ed Eva Green (Fuori concorso)
H 11.30 e 22 You Were Never Really Here di Lynne Ramsay, con Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov e Alessandro Nivola

DOMENICA 28 MAGGIO 2017
H 19.15 Cerimonia di premiazione e a seguire proiezione del film Palma d’Oro di Cannes 2017

Festival di Cannes 2017: film in gara, programma, red carpet e sicurezza
RED CARPET -
L'elenco delle star quest'anno è lungo. Si comincia con l'apertura de "Les fantomes d'Ismael" di Arnaud Desplechin che porterà sulla Montee des Marches Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel e la nostra Alba Rohrwacher. Si prosegue con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano per lo sci-fi "Okja" del coreano Bong Joon-ho. Nicole Kidman è senza dubbio la reginetta di questa edizione, protagonista con tre film, di cui due in concorso, "L'Inganno" di Sofia Coppola e in "The Killing of a Sacred Deer" di Yorgos Lanthimos e una serie tra gli eventi speciali," Top of the lake: China Girl" di Jane Campion.

Vedremo Kristen Stewart, ormai habitué di Cannes, negli insoliti panni di regista, nell'esordio con il corto "Come Swim". Dagli Stati Uniti arrivano Joaquin Phoenix protagonista di "You were never really here" della scozzese Lynne Ramsay, il cast all star di "The Meyerowitz Stories" di Noah Baumbach con Dustin Hoffman, Ben Stiller, Adam Sandler, Emma Thompson e Candice Bergen.

Nessuno può fare fare a meno di Isabelle Huppert, che sia Cannes o Venezia. Sulla Montee des Marches sarà protagonista di "Happy End" di Michael Haneke con Jean Louis Trintignant e Mathieu Kassovitz. E poi ancora Julienne Moore invecchiata per "Wonderstruck" di Todd Haynes, Robert Pattinson per "Good time", Ellen Fanning, Kirsten Dunst e Colin Farrell per "L'inganno" di Sofia Coppola.

Quali star saranno presenti al'amfAR, l'annuale evento charity del cinema contro l'Aids? Attesi tra gli altri Nicole Kidman, Jessica Chastain, Dustin e Lisa Hoffman, Diane Kruger, Milla Jovovich, Eva Longoria, Carine Roitfeld, Harvey Weinstein, Pedro Almodovar, David Lynch, Vanessa Redgrave, Kenneth Cole il 25 maggio all'Hotel du Cap.

Tra i party di spicco, da segnalare quello del 21 maggio al Fashion For Relief organizzato da Naomi Campbell al Cannes Mandelieu Hangar: l'evento di beneficienza aiuterà a raccogliere fondi per Save The Children e le sue campagne a favore di bambini vittime di crisi umanitarie, guerre e disastri naturali. Il 19 maggio sulla Croisette si affaccerà Rihanna, stavolta stilista di gioielli, per il lancio della sua linea realizzata per Chopard, tra i main sponsor del festival.

MISURE DI SICUREZZA - Centinaia di soldati con equipaggiamento pesante, oltre a polizia ed agenti di sicurezza, sono stati dispiegati nella città a protezione di qualsiasi potenziale attacco terroristico.  Le nuove misure antiterrorismo, sono state fortemente plasmate sul modello israeliano. Cannes è stata divisa in quattro zone. La città è in lockdown dalla scorsa settimana, con transito interdetto ai grossi camion adibiti alla consegna delle merci. Nessun mezzo, tranne le “official festival cars”, può accedere nell’area della Croisette. Il pass è giornaliero e deve essere autorizzato ogni 24 ore. Bonificata e messa in sicurezza l’intera rete fognaria, con sistemi di rilevazione collocati sui tombini. Sei milioni di dollari (fase non ancora conclusa) sono stati investiti dal comune della Costa Azzurra per installare barriere a scomparsa ad ogni punto di accesso della città. Lo spazio aereo sopra la città è stato interdetto così come vietato l’utilizzo dei droni. Il perimetro è stato messo in sicurezza con jammers elettronici, torrette laser e pattuglie appiedate equipaggiate con sistemi portatili per la cattura e la disattivazione come il Drone Defender. Quest’ultimo è una sorta di fucile d'assalto provvisto di un jammer o disturbatore di frequenze. Una volta individuata la minaccia UAV, agisce interrompendo il contatto radio tra il drone e l’operatore in remoto. A Cannes anche le quattro aquile addestrate dalla polizia francese per catturare i droni. Già i servizio in Olanda e Gran Bretagna, le aquile hanno dimostrato la loro efficacia nel catturare, come fosse un preda, un drone che vola a mezz'aria, riportandolo a terra. Con una presa dieci volte più potente di un essere umano, le aquile sono dotate di una speciale corazza che li protegge da possibili lesioni causate dai rotori dei droni. 
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