Più tè, meno demenza: uno al giorno contro i rischi

17 marzo 2017 ore 12:54, Micaela Del Monte
Un tè contro il rischio di demenza. Di qualsiasi tipo (nero, verde, eccetera), una tazza e una volta al giorno dimezzerebbe i rischi di demenza senile del 50%. Dopo il caffè è ora la volta de tè per la prevenzione. Ed addirittura dell'86% tra chi è portatore di una mutazione genetica che favorisce i disturbi del declino mentale: si tratta del gene APOE, che nella variante dell''allele E4', sembra favorire lo sviluppo dell'Alzheimer.

Più tè, meno demenza: uno al giorno contro i rischi
A sottolineare questa riduzione è stato un nuovo studio dell'università di Singapore condotto da Feng Lei. Il team di ricercatori - che oggi ha rilasciato un comunicato stampa sui dati emersi dall'indagine - ha seguito la salute di 957 individui dai 55 anni in su per 7 anni. Dividendoli in due gruppi: i portatori della variante genica ed i non-portatori. Lo studio ha tenuto conto di altre condizioni della salute e degli stili di vita dei partecipanti. Ma i dati son risultati chiari: il rischio di demenza è dimezzato nei bevitori quotidiani di tè e scende dell'86% tra i portatori del gene alterato.

Pubblicata sulla rivista Usa "Journal of Nutrition, Health and Aging", la indagine individuerebbe nelle catechine e nei flavonoidi presenti nelle foglie del tè potenti sostanze anti-infiammatorie che proteggerebbero il cervello.

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