#Vividafuoriclasse, Totti e Bottura in campo per prevenzione tumori

17 marzo 2017 ore 14:34, Micaela Del Monte
Per la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i tumori ci saranno due testimonial d'eccezione. Il capitano della Roma Francesco Totti e lo chef stellato Massimo Bottura saranno tirati in ballo per ricordare quanto lo sport e la sana alimentazione siano preziosi alleati anti-cancro. Saranno loro quindi i protagonisti che avranno il compito di sensibilizzare alla prevenzione per la campagna Lilt #Vividafuoriclasse. "Se vuoi diventare fuori classe della prevenzione mangia sano, fai sport, no alcol, no fumo, così vivi meglio e più a lungo. Mi raccomando", suggerisce Totti, nel videomessaggio proiettato questa mattina al Tempio di Adriano a Roma, dove è stata lanciata la campagna Lilt. "Fare prevenzione è fondamentale - sottolinea Bottura in video - Mangiare bene, sano, stagionale insieme a un sano stile di vita aiuta a vivere meglio".

#Vividafuoriclasse, Totti e Bottura in campo per prevenzione tumori
Da domani al 26 marzo i 400 centri di prevenzione e le 106 sedi provinciali Lilt
in tutta Italia offriranno visite gratuite di prevenzione oncologica. Basterà una semplice telefonata per prenotare lo screening. Nelle principali piazze italiane saranno circa 20 mila i volontari Lilt che distribuiranno l'opuscolo informativo. Simbolo della settimana è, anche quest'anno, l'olio extra vergine d'oliva, re della dieta mediterranea e amico della salute, con accertate caratteristiche organolettiche che ne fanno un'arma in grado di proteggere da diversi tipi di tumori."L’impegno della Lilt è contribuire a costruire un Piano europeo contro il cancro - ha spiegato il presidente Lilt, Francesco Schittulli - il nostro obiettivo è ridurre l'incidenza dei tumori del 15% entro il 2025, diffondendo la cultura della prevenzione. In Italia - ha osservato ancora - vi sono criticità per quanto riguarda gli screening: nel sud non vengono eseguiti come si dovrebbe e le ripercussioni negative ricadono su tutto il sistema sanitario nazionale".

Il 35% dei tumori sarebbe causato da un'alimentazione scorretta e si stima che nel 2030 il 20% della popolazione maschile e il 15% di quella femminile saranno obesi, dunque più esposti al rischio di ammalarsi. Circa 1 milione di bambini (il 14% della popolazione infantile) è affetta da obesità, mentre il 21% tra i 6 e gli 11 anni è in sovrappeso. Le percentuali più elevate di sovrappeso e obesità si riscontrano nelle regioni del centro-sud (più del 40% in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata; Sardegna, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige sotto il 25%), a causa del progressivo abbandono della dieta mediterranea e della maggiore sedentarietà. 
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