Etna, è ancora eruzioni e lava. Aggiornamenti su traffico aereo

17 marzo 2017 ore 15:54, Micaela Del Monte
L'Etna continua ad eruttare senza sosta. Il nuovo cratere apertosi sul fronte Sud-Est continua infatti la sua colata lavica che si sta riversando ora sulla Valle del Vove, una zona per fortuna lontana dai centri abitati. L’attività stromboliana è ripresa dopo l’ultima notte, il rischio di eruzione di lapilli ha convinto le autorità ad alzare l’allerta a livello rosso: spazi aerei controllati.  In queste ore infatti l'aeroporto di Catania deve fare i conti con un'allerta rossa (Vona Red) per il traffico aereo: le condizioni attuali, per via dell'attività vulcanica, permettono solo cinque atterraggi all'ora, mentre non ci sono variazioni per quanto riguarda i decolli. Eventuali ritardi su Catania potranno essere monitorati, in tempo reale, sul sito www.aeroporto.catania.it, sull’app CTAairport, su Telegram, il servizio di messaggistica istantanea su cui SAC – primo fra gli aeroporti italiani – ha attivato un canale (@aeroportocatania_bot) e sui profili Facebook e Twitter.

Etna, è ancora eruzioni e lava. Aggiornamenti su traffico aereo
La situazione è aggravata dalla neve, il brusco sbalzo di temperatura infatti provoca un’esplosione repentina e violenta che i vulcanologi chiamano “Freto-magmatica“. Questo particolare effetto ha già causato una decina di feriti. Per lo più turisti tedeschi e inglesi attratti dall’eruzione ma per fortuna nessun ferito grave, solo qualche escoriazione. Tra i feriti anche una giornalista BBC che si trovava sul posto per documentare l’eruzione. Rebecca Morelle, corrispondente scientifica dell’emittente britannica, è stata la prima a ricostruire la situazione. In un post su Twitter racconta: “Tagli, bruciature ed escoriazioni, corro via dalla montagna mentre volano rocce, lapilli infuocati e vapore rovente. Non è un’esperienza che voglio ripetere".

Anche Boris Behncke, ricercatore dell’INGV, si trovava sul posto: “Violenta esplosione al contatto fra lava e neve sull’Etna. Alcuni feriti, io stesso ho ricevuto una piccola ferita in testa però sto assai bene e mi sto ‘calando’ una meritata birra!”, commenta su Facebook.

 

“L’esplosione freatica – spiega Stefano Branca, altro ricercatore dell’INGV – si verifica quando il magma riscalda la terra provocando l’evaporazione quasi istantanea dell’acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia”. Sull’Etna questo “è avvenuto sul fronte della colata lavica attiva a 2.700 metri di quota per il rapido scioglimento della neve”. Per fortuna, quindi, nulla di grave per un effetto che rischia di provocare seri danni. I soccorsi e gli esperti sono corsi subito, evitando il peggio. Mentra l’Etna continua ad eruttare a noi non resta che ammirarne lo spettacolo.

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