Malta, figlio giornalista uccisa accusa premier ed entourage: "Complici e responsabili"

17 ottobre 2017 ore 16:29, Americo Mascarucci
Duro atto d'accusa del figlio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltesa uccisa in un attentato. La donna è saltata in aria mentre entrava nella sua Peugeout 108 vicino alla sua casa nella località di Bidnija. L'esplosione è stata violentissima, non rivendicata da nessuno. Ma il ragazzo non ha dubbi: la madre avrebbe pagato le sue denunce contro il governo e le sue battaglie in difesa dello stato di diritto contro i tentativi di violarlo. Parole dure che sembrano non lasciare dubbi su chi, secondo il figlio, sarebbero i mandanti del brutale attentato.
Malta, figlio giornalista uccisa accusa premier ed entourage: 'Complici e responsabili'

L'ATTO DI ACCUSA
Sul suo profilo Facebook Matthew Caruana Galizia ha attaccato frontalmente il capo del Governo, il laburista Joseph Muscat fino ad accusarlo di aver portato la mafia a Malta circondandosi di personaggi poco raccomandabili. "Mia madre è stata assassinata perché era per lo Stato di diritto contro chi vuole violarlo -accusa - Ecco dove siamo: in un Paese mafioso dove puoi cambiare gender sulla carta di identità ma vieni ridotto in pezzi se eserciti le tue libertà. Voi siete complici, voi siete i responsabili" scrive all'indirizzo del governo. La giornalista era impegnata da tempo con inchieste rivolte a denunciare la corruzione intorno al governo e in particolare all'entourage di Muscat. Ovviamente si tratta di accuse tutte da dimostrare ma certo è che, le modalità della morte della donna non lascerebbero dubbi circa l'ipotesi dell'attentato. Esecutori e mandanti però al momento restano ignoti. 

GLI ULTIMI ISTANTI
Matthew Caruana Galizia racconta gli istanti immediatamente successivi all'espolsione in cui ha perso la vita la madre: "Non dimenticherò mai come sono corso attorno all'inferno, cercando di aprire la portiera della macchina, il clacson che continuava a suonare, urlando a due poliziotti che si sono presentati con un solo estintore" ha scritto Matthew Caruana.
Poi ha aggiunto: "Loro mi hanno fissato. Mi dispiace, non c'è niente che possiamo fare, ha detto uno di loro. Ho guardato giù e c'erano parti del corpo di mia madre tutto intorno a me. Ho capito che avevano ragione, era senza speranza ... sembrava una guerra, deve sapersi... Noi siamo un popolo in guerra contro lo Stato e la criminalità organizzata, indistinguibili tra di loro". 

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