Firenze, altra turista violentata accusa branco e ringrazia fiorista eroe

17 ottobre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
Firenze e la sua movida preoccupa? A giudicare dal racconto e dagli avvenimenti che si susseguono da diversi giorni, forse un po'. una giovane livornese, per esempio, sabato è stata vittima di bullismo e molestie in pieno centro a Firenze, tratta in salvo da un fiorista straniero contro 25 bulli italiani. Si è confessata su Facebook. Una storia talmente precisa e attenta ai particolari che il post (spesso quelli troppo lunghi vengono regolarmente ignorati) cattura l’attenzione.  

IL POST
"Camminavo da sola per strada saranno state le 23.30, camminavo, mi piace camminare, poi amo Firenze e amo la notte. Mi si avvicina un gruppo, saranno stati 25 ragazzi ubriachi (italiani), scherzano, mi chiedono un selfie, ridono... io volevo andare via ma vabbè si sta allo scherzo. A un certo punto, non saprei nemmeno spiegare come, mi accerchiano e iniziano a dire frasi come ‘daaai vieni con noi, ti facciamo divertire, 25 contro 1 si fa una bella serata, facciamo una gang bang, ti facciamo godere, tanti tutti insieme non ne hai mai visti, tanto si vede che sei una che ci sta’”.
Firenze, altra turista violentata accusa branco e ringrazia fiorista eroe
Ovviamente la ragazza comincia ad irrigidirsi e cerca di allontanarsi dal branco respingendolo come può. Continua la ragazza il suo racconto: “Decidono di accerchiarmi ancora di più, tenermi per un braccio e iniziare a insultarmi ... Io cerco di divincolarmi e andare via ma chiaramente non ci riesco, quindi decidono di tirarmi addosso bicchieri e cannucce e uno di loro, o forse un paio mi sputano, o tentano di farlo, tutto questo mentre altri riprendevano con il telefonino. L’unica persona che interviene Hossein un venditore di rose ambulante che riesce a mandare via i ragazzi”. Dell’eroe fiorista la ragazza pubblica anche la foto e poi continua il racconto: “Hossein mi da un fazzoletto per asciugarmi le lacrime, mi porta in un posto dove mi offre da mangiare e da bere, mi fa portare degli asciugamani per pulirmi e mi regala una rosa. Se non ci fosse stato Hossein io stasera non potrei raccontare questa storia, non sapendo come ringraziarlo gli ho donato una mia fototessera in modo che si ricordasse sempre il volto della ragazza che ha salvato quella sera. Grazie perché a questo mondo ci sono persone come Hossein, che aiutano senza volere niente in cambio. Questo è un volto che non dimenticherò mai”.

IL RACCONTO INVECE DELLA DENUNCIA
Le motivazioni che avrebbero indotto la vittima di bullismo a rinunciare alla più ovvia denuncia all’Autorità invece di lasciare un segno su un social è ignota. Certo, un conto è un racconto, altro è una denuncia. In ogni caso, sempre meglio che tenere per se le angustie. La ragazza ha poi proseguito sempre sul social: “Ho deciso di scrivere cosa mi è accaduto perché molti pensano che non ci sia bisogno del femminismo, dell’antisessismo, dell’integrazione, che in fondo quei ragazzi stessero solo scherzando, che sono ragazzate, che ‘gli stranieri a casa loro’, perché i media dicono che ‘lo straniero è cattivo’, che la misoginia non esiste, che l’uomo e la donna sono uguali, che hanno gli stessi diritti e le stesse libertà… ecco noi sappiamo che non è così. Noi tutte dovremmo trovare la forza di dire ciò che ci accade, anche se proviamo vergogna, dobbiamo trovare il coraggio parlare, per essere solidali e per non abituarci a questa mentalità macista e per liberarcene”. 

Ma non sarebbe finita così la fine settimana della movida fiorentina. Sempre da Firenze, arriva notizia di una violenza, stavolta regolarmente denunciata, ai danni di una turista americana di 24 anni. Il racconto della vittima ai Carabinieri del comando provinciale di Firenze sarebbe sufficiente per individuare l’autore della violenza. La dinamica dello stupro non è stata resa nota, tuttavia la vittima ha esposto la vicenda corcostanziando ogni attimo che va dall’incontro fino a quando c’è stata la separazione tra vittima e presunto carnefice. 

IL FATTO
Così come da indiscrezioni, la dinamica dei fatti raccontati dalla giovane americana ai carabinieri. Tutto sarebbe accaduto nella notte, a detta della vittima, avrebbe incontrato il presunto stupratore in un locale. Con quest’ultimo si sarebbe poi allontanata in tarda serata. Tutta la parte che intercorre dal momento in cui la donna si sarebbe alontanata con l’uomo fino alla mattina seguente alle ore 7 è al vaglio degli inquirente e quindi ancora protetta dal segreto istruttorio. La giovane ha raccontato di essere rientrata nel bed and breakfast al centro storico di Firenze, dove alloggia, accompagnata dall'uomo che le avrebbe usato violenza. La giovane ha raccontato anche che l’uomo non è mai salito con lei, l’avrebbe lasciata davanti all'ingresso del B&B.
La giovane, ha raccontato agli inquirenti, appena rientrata si sarebbe abbandonata, colta dallo sconforto, alle amiche scoppiando in lacrime. È immediatamente scattata la procedura del codice rosa, come da protocollo. I militari ovviamente sono già al lavoro da ore recuperando le immagini delle telecamere di sorveglianza di tutta la zona. Secondo i dati forniti dalla giovane statunitense, il presunto autore della violenza sarebbe uno straniero.

PRECEDENTI
Ancora una volta la presunta vittima è una giovane statunitense, ancora una volta a Firenze. Grande scalpore ha fatto il caso delle due statunitensi che avrebbero subito violenza addirittura da due rappresentanti delle forze dell’ordine. Ovviamente c’è un’inchiesta in corso e comunque niente è stato ancora dimostrato. Nel ‘niente’ c’è tutta la letteratura giudiziaria che spalanca le porte a ogni ragionevole dubbio. L'accusa di stupro deve essere sempre dimostrata, c’è differenza tra rapporto consenziente e stupro, poi il mondo social si divide in innocentisti e colpevolisti, ma alla fine la Magistratura ha tutti gli elementi e le conoscenze per stabilire la realtà.

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autore / Luca Lippi
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