Sos trichinellosi nei salumi in Sardegna: cos'è e come riconoscerla

17 ottobre 2017 ore 17:25, Americo Mascarucci
E' allarme Trichinellosi in Sardegna, in seguito ad un nuovo caso riscontrato in una volpe morta nei giorni scorsi dopo essere stata investita da un'auto. L' animale è stato sottoposto ad esami parassitologici nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico (IZS) di Nuoro. E’ il secondo caso scoperto negli ultimi quattro mesi, dopo quello riscontrato lo scorso 11 luglio, su volpi provenienti dalla stessa localitai confini fra i territori di Oliena e Nuoro.
Sos trichinellosi nei salumi in Sardegna: cos'è e come riconoscerla

LA TRICHINELLOSI
E' una malattia di interesse veterinario, presente soprattutto nei suini e nei cinghiali, ma ne sono affetti anche gli equini. Altre specie sono rappresentate da animali selvatici, come i roditori. Gli animali sono colpiti dai parassiti in particolare nelle masse muscolari. Il muscolo più interessato è il diaframma (pilastri), seguito dal massetere, cioè il muscolo masticatorio. La profilassi si basa sull'introduzione sistematica nei mattatoi dell'esame trichinoscopico, con il quale è possibile rilevare la presenza del parassita nei muscoli. L'esame viene eseguito su campioni di diaframma dei suini e degli equini. 
L'esame è svolto dai veterinari che, dopo aver prelevato i campioni, ne eseguono l'esame dopo opportune preparazioni, che prevedono la predigestione con acido cloridrico e pepsina. L'unica modalità di contrazione dell'infezione è quella legata all'ingestione di carne cruda o poco cotta proveniente da un ospite infetto.
La malattia è caratterizzata da due fasi: una enterica con sintomatologia a carico dell'apparato gastro-intestinale, legata alla presenza degli adulti a livello intestinale ed una parenterale, dovuta al passaggio in circolo delle larve L1, caratterizzata da miosite, edemi localizzati soprattutto al volto e manifestazioni orticarioidi.
Inoltre le larve della Trichinella spiralis, quando ingerite, vanno ad incistarsi nei muscoli scheletrici dell'ospite. Una complicanza talora fatale è la cosiddetta neurotrichinosi, caratterizzata da encefalite e/o miocardite.

I CONSIGLI DELL'ASL
Il parassita risulta presente in Sardegna dal 2005 quando a Orgosolo 19 persone finirono infettate in seguito al consumo di insaccati freschi provenienti da suini macellati senza controllo sanitario.
"Rinnoviamo l’appello a tutti i cittadini affinché consumino carni sottoposte a controllo e provenienti da allevamenti certificati. Lo ha detto il direttore generale dell’IZS, Alberto Laddomada, che ha ricordato l’importanza di segnalare all’Istituto o ai Servizi veterinari del territorio la presenza di animali morti, in particolare volpi e cinghiali, lungo le strade o in campagna. "Le macellazioni clandestine di animali, di cui non si sa niente dal punto di vista sanitario, mettono a rischio la salute di tutti i familiari -aggiunge - purtroppo la Trichinellosi è una malattia grave, che può anche essere mortale per l’uomo che si infetta a seguito dell’alimentazione con carni, salsicce o prosciutti contaminati dal parassita, e tutto questo ci dovrebbe far riflettere seriamente sulla serietà del problema". 

OCCHIO AI SALUMI
"In molti paesi del centro Sardegna – ha osservato Laddomada – si avvicinano i mesi in cui le carni suine vengono trasformate in salumi. Stiamo attenti alle carni che ci portiamo a casa. Il mito secondo cui il maiale allevato dal compare o dall’amico è sempre più buono, non è vero. Affidiamoci sempre al controllo e all’assistenza dei servizi veterinari locali, ne guadagneremo in salute e sicurezza per noi e i nostri cari. Nel caso di macellazioni domestiche, consentite dalla legge, – ha concluso il direttore generale dell’IZS – è obbligatoria la presenza di un veterinario che attesti la salubrità delle carni". 

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