Clima, era glaciale più lontana. Tutta colpa dell’uomo e dei suoi gas serra

18 gennaio 2016 ore 8:09, intelligo
L’era glaciale è più lontana. Tutta colpa dell’uomo che produce gas serra e favorisce, così, i cambiamenti climatici. Ed è proprio la mano umana a fissare la prossima era glaciale di ben centomila anni. Lo rivela uno studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research pubblicato sulla rivista Nature. Gli esperti spiegano che anche senza ulteriore CO2 sprigionata nell'atmosfera, non si avrà una glaciazione prima di 50mila anni. Numeri da capogiro, eppure realistici secondo lo studio americano, che evidenzia anche come una “minima aggiunbta di anidride carbonica” sia sufficiente a “posporre il fenomeno di ulteriori 50mila anni”. E così si arriva ai complessivi centomila anni che rappresentano un “salto” senza precedenti, al punto che se la concentrazione nell’atmosfera di gas serra dovesse continuare a salire, l’Olocene, ovvero l’epoca geologica che stiamo attraversando, risulterebbe il periodo interglaciale più lungo nella storia del pianeta. In pratica, spiegano gli esperti, “è come se stessimo saltando un intero ciclo glaciale, il che è senza precedenti”. 

Clima, era glaciale più lontana. Tutta colpa dell’uomo e dei suoi gas serra
Di norma, i periodi glaciali hanno una durata di circa 100mila anni, mentre i periodi interglaciali, in cui i ghiacciai si ritirano, durano tra i 10mila e i 15mila anni. Ma da dove deriva tutto questo sconvolgimento? Gli scienziati hanno una risposta che individua le cause analizzando le caratteristiche delle ultime otto glaciazioni: la più “recente” - per così dire - ha concluso il suo ciclo 12mila anni fa. La fase di crescita delle calotte di ghiaccio deriva dal rapporto tra il livello di insolazione estiva e la CO2 sprigionata nell’atmosfera. Ricorrendo a modelli terrestri che simulano le variazioni in atmosfera, oceani, calotte e anidride carbonica, gli scienziati americani sono riusciti a predire l’impatto delle emissioni di gas serra sull’inizio della prossima glaciazione. E la risposta definitiva dei ricercatori fa riflettere: “Oggi è l’umanità con le sue emissioni che determina il futuro della Terra”. Non solo: “Siamo entrati in una nuova era, e nell'Antropocene è l'umanità stessa ad essere una forza geologica. Potrebbe inaugurarsi una nova epoca, soprannominabile deglaciale”, è la “sentenza” degli esperti. Che lascia poco spazio all’immaginazione e molto alla riflessione.
Questo significa infatti, come è stato più volte ampiamente annunciato, che il nostro futuro potrebbe essere letteralmente sommerso dall'acqua derivante dallo scioglimento dei ghiacci. In molti hanno prospettato questo destino, tra cui anche il WWF che tempo fa rilasciò delle immagini raffiguanti città italiane come Roma, Milano, Pisa e Venezia devastate da catastrofi naturali quali desertificazione e appunto la sommersione.

Non solo però, perché diversi studi americani hanno sottolineato come alcune città non solo del loro continente rischino di sparire: New York, Miami, Londra, Tokyo, Hong Kong, Shanghai, Calcutta, Amburgo e alcune italiane tra cui proprio Venezia e Genova. Sono queste alcune delle città del nostro pianeta che rischiano di scomparire proprio a causa di questa tendenza che ci porterà all'era deglaciale.
autore / intelligo
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