Meningite B, fuori pericolo la 28enne di Empoli: trasferita

18 gennaio 2017 ore 12:48, Micaela Del Monte
Era stata ricoverata domenica sera al pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli con febbre alta e cefalea. Si è poi scoperto essere meningite di tipo B e la donna di 28 anni era stata portata in terapia intensiva. Ora visti i miglioramenti della donna, fanno sapere i medici, i sanitari hanno disposto il trasferimento della paziente dalla Terapia intensiva di Empoli al reparto di Malattie infettive di Pistoia dell’Ausl Toscana Centro. La ragazza ricoverata in viale Boccaccio non era vaccinata per la meningite B, mentre si era sottoposta alla vaccinazione contro il meningococco C. Ed era reduce da una bruttissima influenza nei giorni dell’Epifania, un ‘passaggio’ da non sottovalutare, visto che "l’influenza – aveva sottolineato lo stesso Mazzoni – predispone in quanto debilita l’organismo. E c’è da sottolineare che l’epidemia influenzale di quest’anno è forte, come lo fu quella del 2015,quando esplose prepotente la questione ‘meningite’ sul nostro territorio".
Meningite B, fuori pericolo la 28enne di Empoli: trasferita
Intanto prosegue a pieno ritmo la campagna straordinaria di vaccinazione grazie alla collaborazione dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta. Al 30 novembre 2016, in tutta la Asl Toscana centro, sono state consegnate in totale 415.977 dosi di vaccino (103.828 nell’Empolese). "La nostra disponibilità è massima – ha messo in chiaro Luciano Fanciullacci, medico di famiglia e vicesegretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale di Firenze –. Alla campagna hanno aderito tutti i 174 medici di medicina generale di Empolese Valdelsa e Valdarno Inferiore". Ventidue invece i pediatri che hanno aderito su 31 convenzionati. La fascia più ‘vaccinata’ è quella degli over 45 (43.447), seguita da quella di età compresa tra 20 e 45 anni (42.106) e quella tra 11 e 20 anni (18.661).

A Napoli invece si è registrata un'altra vittima, un uomo di 36 anni è infatti deceduto al Cardarelli. L'uomo, come spiega il direttore generale del nosocomio, Ciro Verdoliva, è arrivato in pronto soccorso "in stato di coma e in imminente pericolo di vita". Per lui non c'è stato nulla da fare
caricamento in corso...
caricamento in corso...