L'anti-gay Silvana De Mari, "incita all'odio" per Facebook: sotto attacco social e petizione

18 gennaio 2017 ore 11:28, Micaela Del Monte
Una petizione per radiare Silvana De Mari dall'albo dei medici. E' stata questa la reazione della comunità gay alle parole "omofobe" dell'endoscopista. Ma partiamo dall'inizio, chi è la De Mari e perché la sua pagina Facebook è stata chiusa? Silvana De Mari è nata in provincia di Caserta e oggi vive a poca distanza da Torino. A 23 anni si è laureata con la lode in medicina all’Università di Torino per poi specializzarsi in chirurgia generale e psicologia cognitiva. Altra specializzazione è arrivata all’Università di Milano in chirurgia ed endoscopia dell’apparato digerente. Ed è proprio questa specializzazione che l'ha portata a scontrarsi con la comunità Lgbt. La De Mari, dall’alto della sua professione, ha infatti descritto l’omosessualità quale atto non solo contro natura per l’evidente assenza del fine riproduttivo dell’atto sessuale, ma anche fortemente dannoso per la salute soprattutto dell’organismo maschile. Non solo la De Mari ha affermato più volte la pericolosità dell’omosessualità maschile, sia da un punto di vista clinico sia psicologico. Infatti, colui che viene penetrato analmente si sottomette psicologicamente al partner, continuando una pratica che nei secoli è stata usata soprattutto nei riti satanici. 
L'anti-gay Silvana De Mari, 'incita all'odio' per Facebook: sotto attacco social e petizione
"Siete gay? Cavoli vostri, non lo voglio sapere - scrive De Mari sul suo blog -, tenetevelo per voi. Non fate coming out, tenete la bocca chiusa. Se avete fatto coming out, se me lo avete detto che mettete il pene nella cavità anale di un altro uomo o che permettete al pene di un altro uomo di entrare nella vostra cavità anale, io ho il diritto di dichiarare la repulsione che mi ispira, e ho il diritto di chiedere se le mani... ve le siete lavate anche con l’amuchina o solo con l’acqua, perché nel secondo caso preferisco non darvi la mano; se non avete usato l’amuchina c’è il rischio di beccarsi l’escherichia coli". E ancora: "Il movimento Lgbt è nato pedofilo... La pedofilia fu accantonata nell’ambito di una precisa strategia, per essere ricuperata. Il movimento Lgbt vuole annientare la libertà di opinione e sta diffondendo sempre di più la pedofilia. Ho deciso quindi di distruggerlo o morire nel tentativo di essere anche io una delle persone che annienterà il movimento Lgbt mondiale".  
Sono state proprio queste affermazioni che hanno spinto la comunità gay a boicottare il medico casertano, tanto che la sua pagina fan di Facebook è stata bloccata perché “incitava all’odio”. Eppure i seguaci di Silvana de Mari sono tanti e si riuniscono in questa pagina Rivogliamo “Silvana De Mari Community“. Gli oppositori invece stanno spammando la bacheca della sua pagina e hanno organizzato una petizione su Change.org per farla radiare dall’albo dei medici. A lanciare la raccolta firme contro colei che si batte per "il diritto all'omofobia" è stata Roberta Amato: “Chiediamo la radiazione immediata della dottoressa De Mari dall’Ordine dei Medici di Torino per avere espresso in sede pubblica pareri obsoleti in merito ai rischi della sessualità omosessuale, alla definizione – velata di forti pregiudiziali omofobe – di Gay Bowel Syndrome, per aver ridicolizzato, umiliato, deriso, con la pietà pelosa di chi è in malafede, chi abbia rapporti omosessuali. Per avere lordato anche la sessualità eterosessuale, descrivendo come pericolose pratiche sicure, descrivendole in maniera turpe e paventando lesioni e inesistenti rischi di malattie”. Questo il testo della petizione. 

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