Terremoto, in America spaventa il Big One. E ora l'Italia ci pensa

18 gennaio 2017 ore 16:29, intelligo
Il The Big One, "quello grosso", è il nome giornalisticamente dato ad un possibile futuro terremoto che potrebbe essere uno dei più potenti mai verificatisi negli Stati Uniti, superiore al settimo grado della Scala Richter. Secondo gli esperti questo terremoto potrebbe scatenarsi come conseguenza dell'elevato accumulo di energia nella Faglia di Sant'Andrea. Significherebbe che sarebbe coinvolta la California per 1300 km trovandosi tra la placca nordamericana e la placca pacifica. La faglia passa vicino a molte città, tra cui San Francisco e Los Angeles, che sarebbero messe in forte pericolo dal Big One.
Alcuni studi realizzati nel 2005 affermano che le probabilità che il Big One colpisca la California entro 30 anni a partire dalla data dello studio sono molto alte: il 67% delle probabilità dicono che colpirá Los Angeles, il 63% San Francisco.
Terremoto, in America spaventa il Big One. E ora l'Italia ci pensa
I possibili effetti: si tratta della paura di una spaccatura in due. 
Sempre Yuri Fialko ha previsto che il Big One potrebbe avere un'energia sufficiente a far slittare i due labbri della faglia anche di 10 metri. E con intensità maggiore di 6,7° potrebbe distruggere Palm Springs e molte città nelle regioni di San Bernardino e Riverside, in California.
Nell'immaginario popolare si pensa al Big One come al terremoto in grado di separare la California dal continente: tuttavia questo scenario, presentato nel romanzo Last Days of the Late, Great State of California, essendo la faglia di Sant'Andrea di tipo trascorrente, non è plausibile.
Ma ora anche l'Italia centrale è terrorizzata e ne parla sul web. Ora l'Ingv ha parlato: mai viste tante scosse così ravvicinate. 
E un esperto ha avvertito che altre scosse in arrivo non sono da escludere. 
autore / intelligo
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