Il colloquio di lavoro del futuro te lo fa Mya: un chatbot come manager

18 luglio 2016 ore 23:59, intelligo
L'intelligenza artificile entra prepotentemente a far parte della nostra vita e adesso grazie all'IA sarà anche possibile trovare lavoro, o meglio, sarà proprio questo tipo di intelligenza tecnologica a farci il colloquio. Si chiama Mya, è ''figlia'' dell'Intelligenza artificiale ed è già attiva su FirstJob, piattaforma per offertte di lavoro dove si affacciano ogni giorno centinaia di utenti in cerca di occupazione. Con lei, secondo VentureBeat, l'azienda risolve il 75% del recruitment svolgendo i colloqui di lavoro. Il bot è infatti in grado di interagire con i candidati che sottopongono il proprio curriculum vitae via web, ponendo una serie di domande. Domanda dopo domanda Mya aggiornerà i candidati sui loro progressi ed alla fine sarà in grado di stilare una classifica dei profili più idonei in base alle variabili prescelte. A questo punto toccherà ad un reclutatore in carne ed ossa farsi sentire e dare un riscontro positivo o negativo sull’applicazione, se proseguire con una colloquio oppure se archiviare la candidatura.

Il colloquio di lavoro del futuro te lo fa Mya: un chatbot come manager
L'assistente virtuale utilizza l'AI e l'elaborazione del linguaggio naturale per verificare qualifiche e fare domande su tutti quegli argomenti che si è soliti affrontare in queste situazioni, parlando quindi di obiettivi, esperienze, politica aziendale e benefit. Dai primi test Mya risulta di un'efficienza inattesa: i candidati che hanno avuto a che fare con lei hanno avuto maggiori chance di essere scelti (tre volte di più rispetto agli altri). Certo, l'assunzione è ancora frutto di una decisione ''umana''. A Mya, per il momento, è affidato il compito di effettuare una prima scrematura, lasciando alle persone fisiche più tempo per concentrarsi sulle interviste e sulle selezioni definitive. 

Mya però, come detto, è solo l'ultimo caso di intelligenza artificiale. La prima ad apparire sui nostri schermi è stata Eloisa, un chatbot nato nel 1992, quando Internet ancora in Italia non esisteva, è online dal 1998 e da allora ha risposto a oltre 100mila domande. Poi è stato il turno di Cortana il 2 aprile 2014 apparsa per la prima volta a San Francisco in occasione della presentazione di Windows Phone 8.1, che è stato il primo sistema operativo di casa Microsoft a integrarlo. Siri (Apple), Echo (Amazon) e Watson (sviluppato da Ibm) sono gli altri casi di IA che hanno conquistato la nostra quotidianità. Per quanto riguarda i ChatBot Mya non è l'unico a svolgere questa funzione: lo fa già da tempo TARA, applicazione sviluppata da Y Combinator che aiuta le startup a trovare sviluppatori freelance via chat. Così come EstherBot, MessinaBot e Yodas nati per interagire anche attraverso i social e destinati a cambiare il mercato del lavoro, almeno per quanto riguarda il recruiting.
autore / intelligo
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