Turchia, Minniti a capigruppo: "Golpe vero ma no pena di morte". Dalla Ue tuona Mogherini

18 luglio 2016 ore 13:26, intelligo
Renzi nel vertice a P. Chigi, Italia coerente con posizioni Ue e Usa Roma, 18 giu (AdnKronos) - In Turchia c'è stato un "golpe vero". Parole di Marco Minniti, sottosegretario alla presidenza con delega ai Servizi, ai capigruppo parlamentari riuniti stamattina a palazzo Chigi per fare il punto su terrorismo e sicurezza. Minniti, da quello che hanno riferito alcuni partecipanti al vertice, nel suo intervento ha spiegato che il governo continua a seguire gli sviluppi della situazione in Turchia e gli scenari che ora si possono aprire. In particolare, il sottosegretario avrebbe spiegato che nell'ipotesi in cui nel Paese venisse ora introdotta la pena di morte "la Turchia avrebbe chiuso", alludendo alla posizione dell'Ue su questo punto illustrata stamattina da Federica Mogherini a Bruxelles. Proprio a proposito della Turchia, nella sua introduzione il premier Matteo Renzi ha sottolineato il fatto che "l'Italia è stata coerente con le posizioni dell'Ue e degli Stati Uniti", sempre come hanno riferito diversi partecipanti.   
Poco prima anche l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell'Unione Europea Federica Mogherina aveva precisato: "Nessuno Stato può entrare nell'Unione Europea "se introduce la pena di morte". L'occasione per la dichiarazione l'aveva data la conferenza stampa a Bruxelles insieme al segretario di Stato Usa John Kerry, a margine dei lavori del Consiglio Affari Esteri. 

Turchia, Minniti a capigruppo: 'Golpe vero ma no pena di morte'. Dalla Ue tuona Mogherini
"Vediamo il dibattito in Turchia - aveva detto la vicepresidente della Commissione Europea - e vediamo che le forze politiche stanno iniziando a reagire. Quando abbiamo menzionato il fatto che dobbiamo preservare le istituzioni democratiche, tra queste è incluso il Parlamento. Permettetemi di essere chiara: primo, nessuno Stato può diventare membro dell'Unione Europea se introduce la pena di morte. Questo è molto chiaro". "Secondo - ha aggiunto - la Turchia è un importante membro del Consiglio d'Europa e, come tale, è vincolata dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, che è molto chiara sulla pena di morte. Spero di essere stata chiara. Inoltre, siamo stati i primi, durante le prime difficili ore, a sottolineare la necessità di avere le istituzioni legittime protette contro il tentato colpo di Stato. Tutto questo però non può essere una scusa per allontanare il Paese dai diritti fondamentali e dallo Stato di diritto". 
Poi l'avvertimento a Erdogan: "Saremo estremamente vigili su questo, per il bene non dell'Ue o dei negoziati, ma per il bene della Turchia e del popolo turco"
autore / intelligo
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