Che fine ha fatto Aleandro Baldi?

18 luglio 2016 ore 13:48, intelligo
di Anna Paratore

A volte le statistiche sono strambe. Per esempio, lo sapevate che solo 4 cantanti italiani sono riusciti a vincere sia Sanremo sezione Giovani che Sanremo sezione Big?  Chi sono? Presto detto: Eros Ramazzotti, Marco Masini, Annalisa Minetti e Aleandro Baldi. Ed ecco che scatta l’altro dato diciamo originale: dei quattro, due sono non vedenti. Verrebbe dunque da pensare che forse nelle gare canore la cecità aiuta, magari perché il pubblico tende ad essere meno aggressivo e pretenzioso per chi già soffre per una grave mancanza. E invece, a ben studiare la situazione, non è per niente così. E c’è un cantante tra questi quattro che in proposito con la questione ha avuto a che fare fin troppo bene.
Aleandro Baldi, nome d’arte di Aleandro Civai, nasce non vedente nell’aprile del ’59 a Greve in Chianti, un paese di qualche migliaio d’anime nella città metropolitana di Firenze, sulla via Chiantignana, tra le verdi colline che danno vita a uno dei vini più famosi al mondo. 
Come spesso accade a chi è privo del dono della vista, Aleandro ha un “grande orecchio” musicale, che lo porta allo studio di vari strumenti, e a un amore per la composizione che lo accompagnerà tutta la vita.  Non è difficile apprezzarne la bravura se solo si ascoltano i suoi pezzi, così quando nel 1986 Giancarlo Bigazzi lo scopre, la prima cosa che pensa per lui è il palcoscenico di Sanremo.
Che fine ha fatto Aleandro Baldi?
Aleandro, da parte sua, non teme il confronto col pubblico perché conosce le proprie capacità, e accetta portando in concorso una sua canzone, che non solo ha composto ma anche arrangiato. E’ “La nave va”, che arriva seconda sia tra le preferenze espresse dal pubblico che nel giudizio della giuria dei critici.  Anche se la canzone non ha vinto, il riscontro di vendite è buono, e il pubblico dimostra di gradire le capacità vocali di Aleandro, così che viene subito prodotto un suo album, Aleandro Baldi, realizzato con Maurizio Fabrizio, Raf e Giancarlo Bigazzi. Nel frattempo, Alendro partecipa anche a Un disco per l’estate, e la sua canzone, La curva dei sorrisi,  vince la sezione giovani della kermesse.  A questo punto, per finire in bellezza gli anni ’80, Aleandro torna a Sanremo, dove presenta nella sezione emergenti il brano E sia così, che si classifica al terzo posto e che darà il titolo al suo secondo album destinato ad uscire di lì a poco.
Cominciano gli anni ’90, e per Aleandro saranno il vero successo, la consacrazione delle sue capacità e del gradimento del grande pubblico. Lo racconta lui stesso in un’intervista rilasciata alcuni anni fa al Corriere, per l’edizione fiorentina. “Il successo è arrivato dopo altri tre anni nel 1992 con Non amarmi. Dovevo cantarla da solo, poi venne l'idea della coppia con Francesca Alotta.” La canzone era assolutamente autobiografica, e all’epoca dell’intervista, Aleandro lo narra con un po’ di amaro in bocca: “Avevo avuto una storia clandestina con una ragazza. I suoi genitori non volevano stesse con un non vedente, temevano una vita di sacrifici. La storia poi finì e sono ancora single. Una compagna? Sarebbe benvenuta, ma sto bene anche così, prendo quel che la vita mi offre […] Comunque, Non mi aspettavo un successo così grande, ma sul palco, sentendo il consenso del pubblico in sala, pensai: qui succede qualcosa di bello. L'emozione c'era, la paura no: stavo facendo la cosa che più mi piace, cantare [...] Felicità e confusione insieme, ma per fortuna la mia famiglia mi ha insegnato a stare con i piedi per terra e le antenne alzate per riconoscere i falsi amici.”
Non deve essere facile per nessuno passare dalla tranquillità del paesello al clamore che suscita un successo così grande, alle copertine dei giornali, all’atteggiamento di amici e conoscenti che sembrano non trattarti più come prima, fino all’invadenza dei giornalisti che vogliono sapere ogni casa di te, perché in quel momento sei al centro dell’attenzione del pubblico, che non permette che tu abbia una tua privacy. E se tutto ciò è complicato per chi non ha problemi, quanto può esserlo per un ragazzo non vedente che ha già tutti i giorni i suoi demoni da combattere? 
Non Amarmi trionfa nella categoria giovani, e nel ’94 Passerà, il nuovo brano presentato da Baldi al festival, vince la categoria Big. In proposito, sempre nell’intervista al Corriere.it, del 2009, Aleandro racconta: “Arrivai a Sanremo di nuovo all'ultimo momento. Avevo avuto problemi di salute, la mia voce era in pericolo. Andavo da un foniatra, lì conobbi Bocelli che quell’anno avrebbe vinto tra le nuove proposte con “Il mare calmo della sera”. Eravamo due toscani, due non vendenti e vincemmo tutti e due, un caso unico. Sentivamo tante chiacchiere, anche cattive, ma le abbiamo ignorate. Erano belle canzoni, stop. Visto quel che è successo poi è chiaro che la concomitanza di due non vedenti a qualcuno non piacque per questioni di immagine.»
E così, quello che Aleandro vuol dire è che, suo malgrado e senza che ne avesse nessuna colpa o responsabilità, fu proprio Bocelli a frenare la sua carriera.  Due non vendenti a spopolare nel mondo dello star system canoro dovevano essere stati giudicati veramente troppi,ed era stato scelto che uno continuasse, e l’altro dovesse sparire. Così, dopo il Sanremo del 1996 con Soli al bar, Aleandro è come se si dissolvesse. La sua bella musica, la sua bella voce, di colpo cancellati dal panorama musicale italiano. Quasi non fossero mai esistiti. Dovranno trascorrere anni prima che Aleandro pubblichi un nuovo album, per altro molto bello, ma che verrà accuratamente ignorato dai grandi circuiti musicali, quelli che determinano il successo dei cantanti e delle canzoni. Per fortuna, però, il cantautore non se n’è fatto una malattia. Magari si è chiesto perché pur presentando tante volte suoi brani alla commissione sanremese nessuno più sia stato accettato, e perché organizzatori del calibro di Pippo Baudo non l’abbiano mai chiamato nemmeno una volta. Ma niente di più. 
Nel tempo, Aleandro è riuscito a realizzare alcuni sogni, come ad esempio diplomarsi al conservatorio in chitarra con la votazione di 10 su 10. E, nel 2012,  in occasione della giornata nazionale del braille, Baldi ha partecipato come testimonial alla realizzazione del videoclip "Un Brivido".Il brano era già stato premiato dall'Istituto G. Gaslini di Genova per l'importanza del tema sociale trattato. Infine, nel 2014, Aleandro, in compagnia dell’amico Riccardo Azzurri, ha presentato a “Firenze Madre” una canzone che i due hanno eseguito davanti a 40mila persone intervenute allo Stadio Franchi per la partita del cuore.  In ultimo, sempre nel 2014, il cantautore è stato ospite per 14 puntate di Domenica In, dove ha partecipato alla gara canora “Ancora Volare”.
Oggi Aleandro continua a vivere a Greve in Chianti, e a comporre la sua bella musica. In attesa di poterla ancora cantare in pubblico, per la sua ma anche per la nostra gioia.
   

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