Non è il primo furto di reperti a Pompei: prima della borchia anche altri

18 maggio 2017 ore 15:54, Americo Mascarucci
Clamoroso furto agli scavi di Pompei. Ignoti hanno rubato un fregio per porta risalente al VI secolo A.C. che era in esposizione su un piedistallo di legno, protetto davanti da una lastra di plexiglass. Si tratta di una borchia metallica di 12 centimetri di diametro, usata per abbellire la cornice di un uscio. I Carabinieri hanno gia' effettuato i primi rilievi e acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza presente nella mostra. Il colpo è avvenuto nella Palestra Grande dove era stata allestita la mostra "Pompei e i Greci". 
La borchia scomparsa proveniva dal museo archeologico nazionale della Basilicata di Potenza ed era stata applicata, insieme ad altre tre, sulla riproduzione della porta di Torre Satriano esposta nell’ambito della manifestazione. Il personale s'è accorto della sparizione del reperto nella notte di ieri. Il valore della borchia in questione (del diametro di poco più di sette centimetri) è stata valutata, in sede di copertura assicurativa, in 300 euro. 
Non è il primo furto di reperti a Pompei: prima della borchia anche altri
"La borchia era, come le altre tre, avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione - spiega il direttore generale Massimo Osanna - pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario per sfuggire ai controlli. L'edificio, inoltre, e' di giorno presidiato da personale Ales e di notte sottoposto a videosorveglianza, oltre ad essere dotato di sistema di allarme. Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un'area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo". 

I PRECEDENTI - Non si tratta del primo furto compiuto all'interno dell'area degli scavi di Pompei.
Nel giugno del 2014 durante una visita al sito, un uomo di nazionalità Ucraina fu sorpreso da uno dei custodi addetti alla sorveglianza della domus mentre tentava di trafugare dei pezzi blu cobalto dall’inestimabile valore da un mosaico. I carabinieri arrestarono l’uomo restituendo la merce trafugata al soprintendente.
Nell’agosto dello stesso anno pezzi d'intonaco rosso (il celebre Rosso pompeiano) frammenti marmorei e di ansa di anfora furono sottratti agli scavi di Pompei da un turista francese che aveva nascosto la refurtiva nella custodia della sua macchina fotografica. L'uomo fu fermato per furto aggravato, mentre tentava la fuga dall'area archeologica.
Nell'ottobre del 2015 quattro turisti francesi furono sorpresi mentre erano intenti a staccare pezzi di affresch all’interno delle Terme del Foro. I frammenti che avevano in mano, non affrescati e di dimensioni tra i due e i tre centimetri, sarebbero stati raccolti da terra e non staccati dalle pareti. 

#pompei #furto #fregio
caricamento in corso...
caricamento in corso...