L’allarme su consumo delle carni rosse e focus ‘Fake news’ da Coldiretti

18 maggio 2017 ore 17:22, Luca Lippi
Di nuovo siamo sulla scia di un allarme alimentare lanciato (sempre dall’estero e sempre da fonti di ricerca anglo americani). Ancora la carne rossa al centro dell’attenzione. In questo caso un segnale di forte attenzione arriva da uno studio epidemiologico pubblicato sul British Medical Joornal a firma di Arash Etemadi, del National Cancer Institute statunitense. In sostanza il consumo eccessivo di carne rossa aumenterebbe del 26% il rischio di morte.
Di contro il problema potrebbe essere un altro, siamo sicuri che sul web non circolino una valanga di  Fake news sul cibo? E se così fosse, sarebbe così strano sospettare che il fenomeno sia in forte ascesa? Soprattutto calcolando che il 66% degli italiani ci “casca” così come rilevato da un’indagine di Coldiretti/Ixè. Dall’indagine emerge che 3 italiani su 4 credono alle bufale che la rete mette in circolo sul cibo e sulle abitudini alimentari spingendosi a comportamenti pericolosi per la salute. Il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo ha ribadito l’importanza della formazione nelle scuole per il futuro.
L’allarme su consumo delle carni rosse e focus ‘Fake news’ da Coldiretti
Le notizie che circolano sul web influenzano la dieta degli italiani, si parla di cibi che danneggiano la salute, presunte abitudini scorrette, diete innovative. Questo è quanto emerge dall’indagine Coldiretti/ixe’ presentata in occasione della campagna #stopfakeatavola promossa dalla Coldiretti e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare nell’ambito del corso di formazione, organizzato in collaborazione con la Scuola superiore della Magistratura.
La scorretta informazione nell’alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori perché va ad influenzare direttamente la salute. Per questo dobbiamo prestare particolare attenzione ed essere grati a quanti sono impegnati nello smascherare gli inganni”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. “Internet però non va criminalizzato perché può svolgere un ruolo di controllo importante in un sistema in cui – ha precisato Moncalvo - l’informazione alimentare purtroppo rischia di essere influenzata soprattutto dalle grandi multinazionali grazie alla disponibilità di risorse pubblicitarie investite. Per noi le fake news sono anche le pubblicità delle aranciate che contengono appena il 12% di succo o quelle dell’olio di oliva di grandi marchi che fanno immaginare paesaggi toscani mentre contiene quello importato dalla Tunisia o ancora il prosciutto nostrano che è fatto con maiali tedeschi senza alcuna informazione in etichetta per i consumatori”. 
Secondo Coldiretti devono essere sfatate una serie di leggende sui cibi. La prima, appunto è che il latte sia dannoso perché è un alimento destinato all'accrescimento di cui solo l'uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell'enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte. Il filone di pensiero che mette al bando i latticini poggia su un'indagine epidemiologica svolta dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall'Airc.
Per quanto riguarda la carne, non esiste nessuno studio che provi che mangiare carne, anche a piccole quantità, sia dannoso per la salute secondo la Coldiretti. Al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Se ne può fare a meno solo integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova in primis, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali. La carne è come una barretta energetica ricca di nutrienti ad alto assorbimento, che fornisce nell'immediato tanti elementi necessari alla crescita, allo sviluppo, al mantenimento, alla difesa e alla riparazione del nostro corpo, che nessun altro alimento da solo è in grado di dare.
In conclusione, certe multinazionali del 'cibo spazzatura' lanciano messaggi che inducono gli individui all’insorgenza del dubbio. Moncalvo, correttamente, chiede una maggiore attenzione per educare sin da bambini le persone a un corretto approccio col cibo e soprattutto ad escludere le montagne di fake news prodotte da certa industria alimentare a scopi esclusivamente commerciali senza nessuna attenzione per la salute del consumatore. Il consumo eccessivo ed esclusivo di qualunque alimento è dannoso.

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autore / Luca Lippi
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