Il cardinale Sepe "scomunica" la Camorra: “Negare i sacramenti ai malavitosi”

18 marzo 2014 ore 15:14, intelligo
Una posizione, dura, forte. Come quella di don Diana, il parroco ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994. E’ il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli a pronunciarla ricordando l’esempio del sacerdote, il suo gesto di coraggio nei confronti dei malavitosi. “Fino a quando non abbiamo il segno concreto di una conversione, come si fa a permettere a questi malavitosi di partecipare ai sacramenti? A fare i padrini dei battesimi, alle cresime, ai matrimoni?”. Intervenendo a Radio 1 Rai all’interno di “Start, la notizia non può attendere”, il cardinale Sepe aggiunge: “Anche di fronte alla constatazione di una continua adesione e alla volontà di spargere sangue e morte nella nostra società, come si fa a fare i funerali religiosi?”. E ancora: “Quale benedizione si può dare a chi ostentatamente, continuamente, ha voluto annunciare quello che è il vangelo contrario al Vangelo di Cristo?”.
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