Sgambetto Santanchè-Repetti su chi fa cosa per il Cav…

18 marzo 2014 ore 17:02, intelligo
Daniela Santanchè non ha gradito. Nega che la sua raccolta di firme per la grazia al Cav. abbia irritato il leader e respinge al mittente le critiche dei forzisti, alias colleghi e colleghe. Come nel caso della senatrice Manuela Repetti, nonché compagna dell’ex coordinatore nazionale di Fi Sandro Bondi. La Santanchè dice così: “Raccogliere le firme per la grazia a Silvio Berlusconi di cittadini consapevoli che amano il proprio Paese e dunque la democrazia, significa fare un'azione politica, magari anche solo di testimonianza, ma significa muoversi, darsi da fare per una causa. Evidentemente qualche mio collega di partito si sta dedicando alla stesura di un inno all'inerzia”. E’ la parolina “inerzia” che non piace alla Repetti: “Attendiamo infatti il responso degli organi giudiziari italiani ed europei sulla candidabilità del presidente Berlusconi nella convinzione di una sentenza ingiusta. Al tempo stesso, reputiamo che la grazia sia un percorso possibile e necessario che prevede però modalità non estemporanee e corrispondenti al desiderio di ottenere la luce dei riflettori per singoli individui bensì misurate e capaci di raggiungere un obiettivo che riguarda la vita di una persona, il futuro di un movimento politico e del paese stesso. Per queste ragioni ritengo che non sia giusta né rispondente alla realtà, l’affermazione della Santanchè secondo cui vi sarebbero posizioni di inerzia nel nostro movimento”. C’è da credere che non finisca qui…
autore / intelligo
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