Google vende Boston Dynamics: strategia commerciale o divisioni insanabili?

18 marzo 2016 ore 14:56, Luca Lippi
Google ha deciso che non intende investire liquidità in operazioni che non abbiano un immediato ritorno economico e quindi ha avviato una operazione per disfarsi di tutte le aziende che non rispondono a requisiti di redditività adeguati. Da indiscrezioni riportate da Bloomberg apre che "I dirigenti di Alphabet (la società che controlla Google) hanno deciso di assicurarsi che tutte le varie società controllate abbiano piani per generare entrate reali”.

Google vende Boston Dynamics: strategia commerciale o divisioni insanabili?
La notizia diventa pubblica in seguito alla decisione presa da Alphabet (leggi Google) di mettere in vendita Boston Dynamics. La Boston Dynamics è la società con sede a Mountain View in California conosciuta per lo sviluppo di robot umanoidi e robot di forma animale, fondata nel 1992 da Marc Raibert, un ex professore del Massachusetts Institute of Technology (MIT) che non ha venduto robot sul mercato, ma ha spinto la tecnologia robotica ai limiti, soprattutto per i clienti del Pentagono, come la Defense Advanced Research Projects Agency.
In sostanza è una società che sperimenta e mette a punto macchine sofisticatissime ma non è dedita alla commercializzazione delle stesse (non per questo disdegnerebbe). 
Google, dunque, mette in vendita la Boston Dynamics, i dirigenti di Alphabet hanno concluso che Boston Dynamics non è in grado di produrre un prodotto commerciabile nel corso dei prossimi anni. Oltretutto, pare, fra gli ingegneri di Google e quelli di Boston Dynamics non c’è mai stato un feeling.
In conclusione, tra l’ufficialità delle motivazioni della cessione e la realtà c’è un bel po’ di diplomazia a carattere comunicativo, la Boston Dynamics fa gola alla Toyota Research, una divisione di Toyota Motor Corp., e Amazon.com Inc., quest'ultima già utilizza robot nei suoi centri di smistamento.
Poteva venire il dubbio che forse la robotica non destasse più l’interesse originario, ma la realtà è che Google si disfa di Boston Dynamics ma non delle altre società che fanno ricerca e progettazione di robotica e che sono in collaborazione con ingegneri esperti di robot di Google in California e Tokyo, dunque sarebbe buona la motivazione di divisioni insanabili fra professionisti che è bene dirimere allontanando la “pecora nera”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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