India: l’oro per sposarsi mette in crisi la valuta

18 novembre 2013 ore 17:12, intelligo
La tradizione sta mettendo in crisi il governo di Manmoam Singh. La tradizione vuole che in India una donna si posa carica d’oro per non pregiudicare lo status della sua famiglia. Ma il governo rischia non poche difficoltà in quanto già alle prese con un deficit di valuta straniera e una svalutazione del 15% della rupia. In pratica, tutto l’oro viene importato e il mercato indiano ha assorbito il 20 per cento della domanda mondiale nel 2012. In India si celebrano circa cinque milioni di matrimoni l’anno, con una media di 200 grammi d’oro per ogni sposa. Un trend che ha ripercussioni sull’economia interna e che il ministro delle Finanze Palaniappan Chidambaram ha tentato di arginare alzando per ben tre volte le tasse sulle importazioni d’oro nell’arco di quest’anno. Inutilmente. Secondo le proiezioni del World Gold Council la domanda indiana quest'anno è destinata a salire a 900-1000 tonnellate d'oro contro le 864,2 del 2012. Ogni provvedimento restrittivo stimola infatti la domanda, perchè molte famiglie temono che i prezzi possano salire ulteriormente. E a favorire gli acquisti d’oro è anche il fatto i raccolti agricoli sono andati bene: fattore che spinge i contadini a investire in oro anziché depositare il denaro in banca.
autore / intelligo
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