Blitz Saint-Denise: cane ucciso dai terroristi, dopo Akil è Diesel il nuovo eroe. VIDEO

18 novembre 2015 ore 13:52, Micaela Del Monte
Blitz Saint-Denise: cane ucciso dai terroristi, dopo Akil è Diesel il nuovo eroe. VIDEO
E' morto da eroe, è morto per salvare il suo Paese. Così Diesel, un pastore belga di 7 anni, ha perso la vita questa mattina durante il blitz della polizia Francese a Saint-Denise. 

Diesel era uno di quei cani specializzati nell’assalto e nella ricerca di esplosivi e sarebbe stato il primo ad entrare nel covo dei sospetti, un appartamento nel quartiere a nord di Parigi, dove si cercava la mente della strage di Parigi dello scorso 13 novembre. è stato mandato in avanscoperta nell’appartamento all’angolo tra rue de la République e rue de Corbillon dove erano asserragliati i terroristi. L'obiettivo era "valutare i pericoli" della situazione. 

L’animale è stato subito ucciso da una delle persone armate che si trovavano nel covo. Secondo alcune fonti sarebbe stato investito dall’esplosione provocata dalla donna kamikaze (probabilmente la cugina Abdelhamid Abaaoud) che si è fatta esplodere quando ha capito che stava per essere catturata. 

Neanche a dirlo la notizia della morte di Diesel si è subito diffusa sui social ed è proprio qui che in molti gli hanno voluto rendere omaggio e ringraziarlo del suo operato. #jesuischien, #RIPDiesel, #prayfordog sono stati gli hashtag con cui la gente ha voluto salutare il cane eroe. Poi è stata la stessa Police Nationale, dal suo account Twitter, ha spiegare che Diesel era stato "ucciso dai terroristi". "I cani sono fondamentali nel nostro lavoro", spiegano le forze dell’ordine. Le forze speciali francesi Raid (Recherche Assistance Intervention Dissuasion) fin dalla loro nascita arruolano forze canine, fondamentali per il lavoro in prima linea, soprattutto per le operazioni di ricerca.  

Ma non è la prima volta che un cane perde la vita durante un operazione di questo genere,  qualche mese fa infatti Akil, pastore tedesco di un anno e mezzo della brigada Al Anyab, era rimasto ucciso durante l'operazione delle forze di sicurezza tunisine al museo del Bardo. Akil è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco e ucciso e al termine del blitz, fu portato via in barella mentre gli agenti schierati su due file gli tributarono un lungo applauso in un improvvisato picchetto d’onore.  

 
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