Bocciatura a scuola annullata da Tar: "Padre ignaro dei voti: solo madre informata"

18 ottobre 2017 ore 13:52, Americo Mascarucci
"Il comportamento omissivo della scuola ha impedito al padre dello studente, ove tempestivamente informato della situazione scolastica del figlio, di adottare una serie di rimedi". Con questa motivazione il Tar ha promosso un alunno bocciato in seconda media dopo che il padre, separato, aveva accusato la scuola di aver informato soltanto l'ex moglie dei brutti voti del figlio impedendogli di intervenire concretamente per recuperare la situazione. Così il ragazzo, che in attesa del pronunciamento dei giudici aveva iniziato a ripetere la seconda media, ora potrà iscriversi alla terza.
Bocciatura a scuola annullata da Tar: 'Padre ignaro dei voti: solo madre informata'

LA VERSIONE DELLA SCUOLA
La scuola ha spiegato che "la situazione dell’alunno è peggiorata nel corso dell’anno poiché ha manifestato poco impegno, scarso interesse e atteggiamenti poco collaborativi. Nonostante gli interventi degli insegnanti mirati a recuperare la delicata situazione dello studente, lui non si è dimostrato disponibile a concretizzare positivamente e con risultati adeguati, aggravando la sua posizione con ripetute assenze". Il padre non ci sta e presenta ricorso al Tar. 

LA SENTENZA
Il Tribunale amministrativo regionale contesta alla scuola "di aver violato la tutela della bigenitorialità in ambito scolastico" informando soltanto la madre, anche se per entrambi i genitori era stato disposto l'affidamento congiunto del figlio.
"La scuola - scrivono i giudici - era ben consapevole delle difficoltà che il ragazzo incontrava in dipendenza dalla difficile separazione dei genitori, sfociata in una situazione fortemente conflittuale tra i coniugi".
Secondo il Tar, "il comportamento omissivo della scuola ha impedito al padre dello studente, ove informato della situazione scolastica del figlio, di adottare una serie di rimedi". 
Per altro il padre pare abbia dimostrato come in prima media, proprio il suo intervento, avrebbe consentito al figlio di recuperare i voti negativi e concludere l'anno con una promozione. Stavolta invece gli sarebbe stata preclusa materialmente la possibilità di farlo. Forse la scuola era convinta che la madre avrebbe comunque informato l'ex marito? Non sapeva che fra i due non vi fosse alcun dialogo?
Quel che fa discutere è se la mancata comunicazione per quanto grave, possa rappresentare una motivazione sufficiente per promuovere un alunno da bocciare. 

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