Che fine ha fatto Marco Predolin?

19 aprile 2016 ore 14:58, intelligo
di Anna Paratore

Deve essere stato per colpa di quell’aria da gentiluomo di altri tempi, della perenne abbronzatura a sottolineare  i lineamenti classici e gli occhi di un azzurro profondo,dei “baffetti da sparviero” sul sorrisetto ironico e, per finire,dei capelli appena brizzolati e arricciati sulle tempie alla Stewart Granger, se  negli anni ’80 Marco Predolin si affermò sugli schermi televisivi italiani riscuotendo un grande successo soprattutto tra le signore. 
Gli anni ’80, non dimentichiamolo, sono gli albori della televisione commerciale, quando emittenti di tutti i tipi spuntano come funghi e  le reti di Berlusconi cominciavano ad affermarsi sul mercato come leader di settore.  A quel tempo, Marco Predolin, classe 1951 ha giusto una trentina d’anni, la voce suadente e l’immagine giusta per poter affrontare gli schermi televisivi con successo.  Lui è già un affermato speaker e lavora a Radio Montecarlo con Awanagana, Lucia Alberti, Luisa Berrino e Robertino quando incrocia Paolo Limiti, noto e quotato autore televisivo, che lo prende in considerazione per un suo show che dovrà presto esordire. Lo spettacolo si chiama “M’ama non m’ama” e dopo una trentina di provini, Limiti decide di affidarlo a Predolin in coppia con Sabrina Ciuffini alla quale in seguito succederà Ramona dell’Abate.   Il successo è immediato e solido.  Marco Predolin diventa una presenza costante e gradita nelle case degli italiani.
A metà degli anni ottanta, Marco cambia trasmissione e si sposta su “Il Gioco delle Coppie” che scala i tre canali di Berlusconi, partendo dal meno quotato Rete4, transitando per Italia1 e approdando, finalmente, su Canale 5.  Di quel periodo della sua vita, Predolin parla con entusiasmo, e illustra il suo lavoro in Tv quasi come una bella favola. “Mediaset”, racconta il presentatore, “ha vissuto un’evoluzione straordinaria sino a quando Silvio Berlusconi se ne è occupato in prima persona. Allora c’era una linea editoriale ben precisa e ogni canale si differenziava per caratteristiche e programmazione. Poi, quando la tv commerciale ha cercato di copiare la Rai, è iniziato il declino”. 
Questa la sua idea, ma c’è dell’altro. Nel 1991, Predolin lascia la conduzione de “il gioco delle Coppie” a Corrado Tedeschi, altro presentatore emergente destinato poi a scomparire, ed  è al fianco di Red Ronnie al timone del varietà musicale Una rotonda sul mare, sempre su Canale 5. L’anno successivo, Predolin è in RAI,  dove presenta I circhi Nel Mondo e altre rubriche, ma il successo ottenuto con le trasmissioni Mediaset sembra proprio scomparso. Perché improvvisamente Predolin non appare  più l’aitante presentatore molto amato e richiesto?  Un po’, dice Marco stesso, alcune colpe sono le sue, che ha mollato trasmissioni di grande richiamo per il semplice gusto di fare nuove avventure, ma c’è stata anche la volontà di qualcuno rimasto poi nell’ombra, di volergli nuocere pesantemente.
Nella prima decade degli anni ’90, una delle maggiori preoccupazioni al mondo è il diffondersi dell’epidemia di AIDS, che sta mietendo vittime soprattutto tra i giovani e spesso nel mondo dello spettacolo.  La malattia mette molta paura, soprattutto se si pensa alla capacità che ha di infettare e a come il sesso sia forse il maggior veicolo di trasmissione.  E’ a questo punto che qualcuno mette in giro la voce che la ridotta presenza di Predolin in video sia da imputare a una grave malattia di cui il presentatore soffrirebbe.  E poi la bomba:  Predolin avrebbe l’AIDS.  Basta perciò una calunnia cattiva a scavare intorno al conduttore un vero e proprio fossato, a farlo diventare una sorta “di intoccabile”.  Lui, tenta di difendersi. Lo fa a suon di carte bollate, dimostrando con non è per niente malato, e meno che meno ha l’AIDS, ma dentro di sé qualcosa si spezza e ancora di più prende le distanze dalla TV, che pure ama e che resta la sua grande passione.
Continua con qualche saltuaria apparizione e partecipa – poi pentendosene – al reality La Talpa, con  Paola Perego, e presenta anche Ballando cantando e il game-show dai contenuti piccanti Casinò, avventura portata avanti su Canale Italia. Ma in realtà ormai non è più la televisione la strada principale nella vita di Predolin, che ha aperto due ristoranti, di cui uno dalle parti di Porto Rotondo, che ha chiamato I Pirati, dove sia i camerieri che lui stesso si aggirano tra i tavoli acconciati come la ciurma di  Jack Sparrow.  Racconta lo stesso Predolin in un’intervista alla Stampa: “All’epoca in cui in tv tutti mi corteggiavano ho gestito un ristorante a Santo Domingo facendo per cinque anni avanti e indietro dall’Italia. Poi nel ‘92 ho perso un bel po’ di soldi con Madrugada, la discoteca di Porto Cervo, una piazza molto difficile, che in seguito con Flavio Briatore è diventata Billionaire […]Mi ha contagiato mio padre, che ha sempre cucinato molto bene ma per conto suo. Ci vogliono creatività, cuore e fantasia. La scorsa estate ero l’unico a cucinare, ora tra i fornelli ho dei collaboratori perché mi sono accorto che è più importante che faccia un po’ la mignotta con i clienti».  E non basta, indicando il mare davanti al ristorante, Predolin aggiunge: «Quella è la mia casa. È una specie di roulotte galleggiante, una vecchia barca americana di sedici metri e mezzo in cui vivo da Pasqua a fine settembre. Il resto dell’anno lo trascorro a Milano, dove abito da una vita”. 
Dunque, felice e soddisfatto lontano dagli schermi TV?  Non è chiaro ascoltandolo parlare e guardando la sua espressione. Certe cose, certe cattiverie come la storia sull’AIDS e una  lite avuta anni fa con Michelle Hunziker. E ora, sebbene non gli manchi nulla, compresi 3 figli che ama e lo amano, un po’ di rimpianto per i vecchi tempi è rimasto, tanto che dice: “Malgrado la crisi, non mi posso lamentare dei miei ristoranti, ma se qualcuno mi rivolesse in video, non saprei resistere: purché non con ruoli di valletto, velino o inviato…”  
In fondo, il primo amore non si scorda mai.

autore / intelligo
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