Meningite da pneumococco, un altro caso: a Fermo 35enne in rianimazione

19 dicembre 2016 ore 13:59, Luca Lippi
Diventa piuttosto importante la casistica di meningite nel nostro Paese, l’altro caso in cronaca è quello di un uomo di 35 anni di Monterubbiano, ricoverato in rianimazione nell'ospedale "Murri" di Fermo. 
La notizia è stata confermata dal dott. Giuseppe Ciarrocchi, della Direzione di unità operativa complessa Igiene e Sanità pubblica dell'Asur di Fermo. Il paziente, giunto al pronto soccorso due giorni fa con la febbre alta, "viene sottoposto a terapia antibiotica" ha spiegato il medico. La direttrice sanitaria della Zona Asur 11 Fiorenza Anna Padovani, ha spiegato che "Il paziente è sedato, costantemente monitorato e sottoposto a terapia antibiotica". "La meningite da pneumococco non è contagiosa, e dunque non è necessario sottoporre a profilassi i familiari e le persone che sono venute in contatto con il ricoverato". Secondo la Padovani, nelle Marche l'incidenza dei casi di meningite sulla popolazione residente non presenta attualmente scostamenti rispetto alla norma.
Il caso, comunque, segue quello del bambino di 4 anni di cui abbiamo scritto qui , e soprattutto sulla questione dei vaccini,  interviene anche il Codacons che denuncia una situazione caotica,;quanto sta avvenendo “dimostra in modo inequivocabile il caos che regna in Italia sul fronte dei vaccini. È assurdo che la vaccinazione si sia rivelata inefficace ed è necessario andare fino in fondo per fare luce sui tanti misteri che riguardano il settore dei vaccini nel nostro Paese”. Le parole le pronuncia il presidente Carlo Rienzi che prosegue: “Qualcuno deve dire ai cittadini perché l’antidifterico è sparito dal mercato. Il ministero della Salute ha risposto che la materia non è di sua competenza; l’Aifa sostiene invece di non poter costringere le aziende farmaceutiche a produrlo. A pagare le conseguenze di tale situazione di caos sono i cittadini, costretti a ricorrere all’esavalente se vogliono vaccinarsi contro la difterite, e il Servizio Sanitario Nazionale, che paga più soldi all’industria del farmaco non essendo reperibili i vaccini in forma singola”.

Meningite da pneumococco, un altro caso: a Fermo 35enne in rianimazione

Cos'è la meningite da pneumococco
La meningite pneumococcica è una forma di meningite, una malattia infettiva delle meningi, potenzialmente letale, causata da Streptococcus pneumoniae.
La meningite è un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale; la malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi.
Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è, dopo il meningococco, uno degli agenti più comuni della meningite. Oltre alla meningite, può causare polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite. 
Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria e può trovarsi nelle prime vie respiratorie senza causare alcuna malattia. Esistono molti tipi diversi di pneumococco. Le meningiti da pneumococco si presentano in forma sporadica, e non è indicata la profilassi antibiotica di chi è stato in contatto con un caso. 

Prevenzione e vaccinazione
Per quanto riguarda lo pneumococco, sono disponibili il vaccino coniugato eptavalente, raccomandato in alcuni Paesi per la vaccinazione di tutti i neonati, e il vaccino 23 valente polisaccaridico. 
Ogni anno in Italia si verificano circa 900 casi di meningite batterica. Si tratta di una malattia infettiva grave, ma curabile, anche se si presenta con una mortalità significativa (14% dei casi), in particolare nella sua forma fulminante. 
Dei 900 casi italiani circa un terzo è causato dal Meningococco (prevalentemente di gruppo C), un altro terzo da Pneumococco, mentre gli altri casi per oltre la metà erano causati dal batterio Emofilo, ormai sconfitto grazie alla vaccinazione specifica di massa dei neonati già attiva in Italia da 7 anni. L'altra metà (circa un sesto dei casi) è invece causata da diversi batteri. 
In Italia il tasso di incidenza di meningite meningococcica, che è quella più contagiosa, è tra i più bassi in Europa. 
Sulla vaccinazione abbiano raccolto anche le dichiarazioni dell’ allergologo, immunologo, reumatologo ed infettivologo Fernando Aiuti.
autore / Luca Lippi
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