Giachetti post-Assemblea Pd, già senza "Speranza": "Come coraggio di don Abbondio"

19 dicembre 2016 ore 14:37, intelligo
La minoranza dem non ci sta, se è vero che “i signori del No non deovno sottovalutare che c'è un 41% su cui fare i conti" come ieri spiegava Renzi all'assemblea Pd più infuocata della recente storia, è vero pure che questo 40% appare più che mai smembrato e in pericolo ora come ora. Per ripartire Speranza infatti, alla guida dei bersaniani e degli anti-renziani in generale,  chiede una proposta politica omogenea ma soprattutto "più stile", mettiamola così. 
"Mi interessa molto relativamente l'incontinenza verbale di Giachetti. Uso una battuta di Renzi: 'Lo stile è come il coraggio di don Abbondio, se non ce l'hai non puoi dartelo'". 
Giachetti post-Assemblea Pd, già senza 'Speranza': 'Come coraggio di don Abbondio'
Ecco la sua vendetta cucinata lenta, da sabato candidato alla segreteria Pd in un'intervista a La Stampa ha risposto con tranquillità ferma al collega Roberto Giachetti, che nel corso dell'assemblea lo ha etichettato 'faccia da culo'. 
"C'è una violenza verbale tra le forze politiche - ha osservato Speranza - un imbarbarimento. Che debba arrivare anche dentro il Pd mi sembra oltre ogni limite. Non inseguirò Giachetti su questo terreno, queste parole qualificano chi le pronuncia. Ma c'è un aspetto politico: va chiusa la stagione dell'arroganza. Si apra la stagione di un Pd umile, che prova a capire i suoi limiti e i suoi errore". 
 Speranza ha poi chiesto un segnale del governo su scuola e lavoro. "Il Pd - ha accusato - ha dato la sensazione di esser chiuso nel palazzo del potere. Dobbiamo stare nelle periferie, non apparire amici solo di Marchionne e Briatore". A chi gli ha domandato se lascerà il partito in caso di vittoria di Renzi, "sono nel Pd e Renzi è già adesso il segretario - risponde Speranza - Credo nel Pd, se ho deciso di correre per la segreteria è perché penso che il partito si possa cambiare. Dopodiché, è chiaro che se il Pd diventa tutto e il contrario di tutto, senza confine tra destra e sinistra... a quel punto il Pd non c'è più. E io al Partito della nazione non mi iscrivo".

autore / intelligo
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