Blocco auto e traffico 20 e 21 dicembre: orari e divieti a Firenze e Torino

19 dicembre 2016 ore 22:31, Luca Lippi
I blocchi del traffico proseguono anche se la bassa pressione in entrata nelle ultime ore, con vento e piogge che progressivamente stanno aumentando sul Centro-Nord della penisola, potrebbero consentire revoche alle ordinanze.
Le polveri sottili sono comunque in concentrazione elevata nell’aria delle grandi città italiane, in particolare su Firenze e Torino dove il blocco alla circolazione è stato proclamato fino a mercoledì 21.
Tuttavia nella tarda mattinata di oggi (19 dicembre) anche a seguito della nevicata che ha interessato la città, l'ordinanza antinquinamento emanata dalla Città di Torino nei giorni scorsi è stata revocata.
Martedì i veicoli diesel euro 3 potranno circolare anche se permangono i consueti divieti alle altre categorie di veicoli cioè euro 0, 1 e 2 diesel e euro 0 benzina
Rimane quindi Firenze al momento, dove il divieto sarà attivo in diverse zone della città e della provincia: Città Metropolitana, Comune di Firenze e i comuni dell' 'agglomerato urbano' (insieme a Firenze sono Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli).
Il divieto di circolazione sarà in vigore dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nei centri abitati. Le limitazioni sono valide per le seguenti categorie di veicoli: motocicli a 2 tempi Euro 1; autovetture a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 ed Euro 3, veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 per il trasporto merci.
Il divieto non è solamente limitato alla circolazione stradale, ma si estende anche agli impianti di riscaldamento, invero unici veri responsabili di polveri sottili nell’atmosfera.

Blocco auto e traffico 20 e 21 dicembre: orari e divieti a Firenze e Torino

L'ordinanza prescrive anche il divieto, in ambito domestico, di accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna, qualora non rappresentino il principale sistema di riscaldamento; riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento a gasolio o pellet, a cura del proprietario, dell’amministratore di condominio o del terzo responsabile dell’impianto termico, che potranno rimanere in funzione al massimo per otto ore giornaliere. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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