Fedeli coi sindacati della scuola, ma fuori gli studenti "gli fanno la festa"

19 dicembre 2016 ore 17:08, Americo Mascarucci
Non si placano le polemiche intorno alla (finta) laurea del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e inserita nel proprio curriculum, dopo che si è scoperto che in realtà si trattava di un diploma da assistente sociale ottenuto all'Unsas di Milano.
La Fedeli di fronte alle polemiche, ha parlato di "errore in buona fede" dal momento che poi quel diploma sarebbe stato equiparato ad una laurea breve.
Gli attivisti di Azione Universitaria, associazione studentesca di destra, per chiedere le dimissioni del Ministro hanno inscenato una finta festa di laurea, organizzata chiamando a raccolta sul web.
Anche la location scelta per la festa è stata curiosa, dal momento che Azione Universitaria ha dato appuntamento all'area di servizio Cantagallo sull’A1.
Naturalmente la comunicazione è arrivata anche ai media e ieri sera alle 22, orario indicato per dare inizio alla festa, all'autogrill c'erano anche i fotografi ad immortalare i momenti salienti.
Una festa di (finta) laurea senza la diretta interessata, ossia la neo (finta) laureata.
Il ministro Fedeli infatti era soltanto presente con una riproduzione in cartone che è stata collocata sotto la scritta pubblicitaria di Autostrade: "Sei in un paese meraviglioso".
Insomma, nulla a caso.
Fedeli coi sindacati della scuola, ma fuori gli studenti 'gli fanno la festa'

Alla finta festa hanno preso parte una trentina di attivisti da Emilia Romagna e Toscana "in rappresentanza - spiegano i militanti - delle migliaia di giovani che hanno aderito all'evento su Facebook riassumibile in 33mila interessati, 25mila partecipanti e 74mila condivisioni in tre giorni".
"Al party si sono uniti anche diversi passanti che erano fermi all'area di sosta, condividendo il nostro messaggio – spiega Beppe Staglianò di Azione Universitaria – Le dimissioni del ministro sono doverose, per rispetto del ministero che ricopre, visto che lei dovrebbe garantire e tutelare quel titolo su cui ha mentito".
La Fedeli invece, archiviato l'incidente della laurea, si è messa al lavoro.
"Abbiamo molto bisogno, in questo tempo così frantumato e individuale, di condividere gli obiettivi a cui ciascuno porta la sua competenza per un progetto condiviso - ha detto - Se non coinvolgi i soggetti interessati, difficilmente sono praticabili l’innovazione e il cambiamento".
Dichiarazioni che sembrano un segnale di discontinuità con il recente passato in direzione dei sindacati della scuola (con i quali ha già avuto un primo contatto) ma anche di insegnanti e alunni, i soggetti che più di altri si sono battuti contro la Buona Scuola del Governo Renzi.
Fra il dire e il fare c'è però di mezzo il mare, ma considerando che si tratta di una ex sindacalista appare poco probabile da parte sua "un'allergia da concertazione". 


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