La gravidanza cambia il cervello, così diventa meno "egocentrico"

19 dicembre 2016 ore 23:59, Micaela Del Monte
La gravidanza non modifica solo il corpo di una donna, ma anche il suo cervello. Oltre a provocare sbalzi ormonali e a innescare meccanismi di adattamento biologico infatti la maternità produce anche un effetto sui neuroni che diventano una sorta di 'antenne' programmate per intercettare i bisogni del bebè e il suo umore. I cambiamenti durano per almeno 2 anni dopo il parto, e riguardano la morfologia stessa del cervello che si rimodella in modo da essere meno 'egocentrico': non più concentrato sulle proprie esigenze, ma proiettato su quelle del nuovo arrivato. 

La gravidanza cambia il cervello, così diventa meno 'egocentrico'
L’idea di scoprire come cambia il cervello delle donne prima e dopo una gravidanza è venuta a un gruppo di ricercatori dell’Universitat Autonoma di Barcellona che hanno pubblicato i risultati del loro pionieristico studio su Nature Neuroscience. 
Le fotografie ottenute con la risonanza magnetica parlano chiaro: le donne che hanno sperimentato le gioie della maternità mostrano una riduzione significativa e simmetrica della materia grigia nella regione del “cervello sociale”, quella usata per capire le altre persone e per interagire con loro.  

"Questa scoperta - sottolinea il coordinatore dello studio, Oscar Vilarroya - indica l’esistenza di un processo adattativo che punta a migliorare la capacità di percepire i bisogni del bambino, ad esempio comprendendo le sue emozioni. Inoltre, ci fornisce alcune indicazioni fondamentali riguardo le basi neurali della maternità, della salute mentale nel periodo perinatale e, più in generale, della plasticità del cervello".  

I cambiamenti sembrerebbero quindi funzionali alle nuove sfide della maternità. Non è un caso le modifiche maggiori si osservano nel momento in cui le madri coinvolte nello studio guardano le immagini dei loro bambini. I ricercatori hanno monitorato il cervello di 25 donne prima e dopo la maternità e hanno confrontato i dati con quelli di un gruppo di 20 donne senza alcuna gravidanza alle spalle. Alla fine, agli scienziati, bastava dare un’occhiata alle immagini della risonanza magnetica per riuscire a distinguere le donne con figli da quelle senza. Non solo. Gli scienziati spagnoli affermano di poter prevedere, osservando i cambiamenti  del cervello, il tipo di attaccamento delle donne per i loro bambini nel periodo post-partum. 
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