Huawei anti-censura: in patria assistente vocale cinese, fuori c'è Alexa

19 febbraio 2017 ore 14:24, Adriano Scianca
Huawei lancia il suo nuovo assistente virtuale. Solo in Cina, però. La strategia inaugurata dal marchio orientale al CES di Las Vegas, infatti, prevede una partnership con Amazon per portare Alexa sulla versione del Mate 9 destinata al mercato USA. In patria, quindi, i telefonini Huawei parleranno con la voce del nuovo assistente vocale, all'estero il produttore continuerà a collaborare sia con l’azienda di Jeff Bezos, sia con Google, banditi nella Repubblica Popolare per le restrizioni e le censure imposte dal governo di Pechino. 

Huawei anti-censura: in patria assistente vocale cinese, fuori c'è Alexa

Secondo fonti interne alla società, come scrive Bloomberg, al progetto lavorerebbero oltre cento ingegneri nei laboratori di Shenzhen. Le velleità del produttore prevedono di salire in cima alla classifica di vendita degli smartphone entro il 2021. Scalzando dal trono sia Apple che Samsung e mettendo pressione anche a Google. Attualmente, Huawei è stabilmente sul terzo gradino del podio per unità vendute su scala globale (secondo le ultime rilevazioni di Gartner, relative al quarto trimestre del 2106, la sua quota di mercato è del 9,5%, dietro Apple e Samsung, rispettivamente al 17,9% e al 17,8%). 

Nel 2016 Huawei ha venduto il 30% di smartphone in più rispetto al 2015. Un risultato notevole, ben al di sopra della media di mercato, che tuttavia si accompagna ad un calo del 10% dei profitti: 2 miliardi di dollari del 2016 contro i 2,5 miliardi del 2015. Intanto al Mobile World Congress di Barcellona, Huawei presenterà il suo nuovo top di gamma, il P10, in anticipo sul diretto concorrente, il Galaxy S8 di Samsung. 
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