Truffa da 30mila euro 'servita' a chef Barbieri. Arrestata nigeriana

19 luglio 2017 ore 17:52, Luca Lippi
Truffato lo chef stellato Bruno Barbieri. Una truffa con i fiocchi tramite la quale gli sono stati sottratti 30 mila euro direttamente dal conto corrente. L’episodio risale allo scorso 13 febbraio quando ignoti inviarono una email alla direttrice di uno sportello bancario di Bologna, dove Barbieri ha uno dei suoi conti correnti di corrispondenza, con le credenziali del cuoco, di cui erano riusciti a violare l'account.

IL FATTO
In febbraio era arrivata una mail alla direttrice della banca dove Barbieri aveva il conto corrente,  lo sportello della banca è situato a Medicina che è il luogo natale di chef Barbieri: fornendo le credenziali del cuoco, di cui i truffatori erano riusciti a violare l’account, era stato ordinato un bonifico di 30 mila euro. Denaro che era stato prelevato a Torino da una donna nigeriana di 33 anni.
La donna ora, dopo un’indagine della Procura torinese, è stata messa agli arresti domiciliari. È indagata per riciclaggio.
Truffa da 30mila euro 'servita' a chef Barbieri. Arrestata nigeriana
L’INDAGINE DELLA PROCURA DI TORINO
L’indagine, svolta dalla squadra di polizia giudiziaria della procura di Torino e dalla polizia postale di Reggio Emilia, è stata coordinata dal pm Andrea Padalino. In sostanza, secondo quanto ricotruito dagli inquirenti, i truffatori erano dei veri e pripri pirati informatici. Questi, dopo avere violato la casella e-mail di Barbieri, avevano evidentemente scoperto che lo chef gestiva i rapporti con l’istituto di credito direttamente con la direttrice della filiale. Il 13 febbraio, imitandone lo stile, le mandarono un messaggio del tutto simile ad altri messaggi con cui chef Barbieri comunicava operazioni all’amica direttrice dello sportello. Nel messaggio del primo bonifico, quello andato a buon fine, è stato fatto credere alla direttrice che Barbieri essendo  “fuori città per una emergenza familiare” aveva assoluto bisogno che venisse accreditato un bonifico su un conto corrente intestato, evidentemente, ai truffatori. Alle 8,30 l’operazione è andata a buon fine. Nel giro di poche ore gli sconosciuti chiesero il trasferimento di altri 40 mila euro, ma la funzionaria, che nel frattempo aveva contattato Barbieri, non ha proceduto. A Torino, attraverso una serie di prelievi successivi negli sportelli di Banco Posta, la donna nigeriana arrestata aveva già raccolto il denaro. 

L’ARRESTO DELLA TRUFFATRICE
Una donna, incastrata dalle telecamere di sorveglianza dell’ufficio postale torinese da dove stava prelevando il frutto della truffa, è stata immediatamente attenzionata dagl inquirenti. Nel frattempo Barbieri aveva già bloccato il secondo bonifico sporgendo denuncia del primo. La nigeriana arrestata si era rifugiata a Londra ma il suo avvocato l’ha convinta a tornare in Italia. Al momento non ci sono tracce dei complici. 

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autore / Luca Lippi
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