Sono più vecchi e si auto-finanziano il figlio, l'identikit dei genitori della fecondazione

19 maggio 2016 ore 13:44, Adriano Scianca
Aumenta l'età media sia dell'uomo (dai 37,7 anni del 2008 ai 39,8 anni del 2016) che della donna (da 35,3 a 36,7 anni) che ricorrono alla Procreazione medicalmente assistita (Pma), e per entrambi i partner si rileva un livello di istruzione più elevato e una condizione professionale più 'sicura'. E oltre una coppia su tre paga di tasca propria, spendendo fino a 5.200 euro. E' questo l'identikit emerge dalla ricerca 'Diventare genitori oggi: il punto di vista delle coppie in Pma', presentata oggi e realizzata dal Censis in collaborazione con la Fondazione Ibsa a otto anni di distanza dalla prima ricerca sul tema.

Sono più vecchi e si auto-finanziano il figlio, l'identikit dei genitori della fecondazione
L'indagine è stata realizzata su un campione di 361 coppie seguite da 23 centri per il trattamento dell'infertilità nelle diverse aree del paese. Tra i mutamenti più significativi nel profilo delle coppie che si sottopongono alla Pma, dunque, è proprio l'avanzare dell'età. Si allunga anche il tempo che intercorre tra i primi dubbi e la scelta di rivolgersi al medico (10,9 mesi contro i 9,2 mesi del 2008). Guardando all'intero percorso, dal primo contatto con il medico al ricorso al primo centro di Pma trascorre poco più di un anno (12,7 mesi), un percorso ancora più lungo per le coppie meno istruite (19,2 mesi). Solo al 55% delle coppie è stata però riconosciuta una condizione clinica come causa specifica dell'infertilità (circa 9 punti percentuali in meno rispetto alla precedente indagine).

''Le coppie attualmente impegnate in un percorso di Pma cominciano sempre più tardi a cercare una gravidanza, il che impatta sulle possibilità di successo delle tecniche: la percentuale di gravidanze sulle coppie trattate è attestata infatti intorno al 22%'', ha sottolineato Ketty Vaccaro, responsabile Area Welfare e Salute del Censis. Inoltre, ''sono coppie privilegiate sotto il profilo sociale ed economico, il che fa supporre che l'accesso al percorso sia difficile, se non precluso, a chi ha meno risorse e livelli di istruzione più bassi. Per queste ultime coppie - ha concluso - il percorso di Pma appare più lungo e complesso ed è comunque fortemente differenziato a livello territoriale''. 

Per chi ha sostenuto la spesa di tasca propria, il costo dell'ultimo ciclo di Pma siè aggirato mediamente intorno ai 4.000 euro (4.200 euro al Nord, 5.200 al Centro, 2.900 al Sud). Per chi ha pagato il ticket presso centri pubblici e privati convenzionati, il costo è in media di 340 euro (280 euro al Nord, 700 al Centro, 370 al Sud). I disagi delle coppie in terapia. Per l'82% delle coppie la frustrazione derivante dai tentativi di concepimento falliti ha un impatto negativo sul vissuto quotidiano. Per il 61% la difficile conciliazione tra le esigenze della terapia e del lavoro costituisce una fonte di disagio. Per il 52% il problema dell'infertilità è diventato un pensiero costante, al punto che risulta difficile pensare ad altro. Il 46% teme gli effetti collaterali delle terapie. Il 42% fa riferimento, come fonte di disagio, alla medicalizzazione di aspetti della vita intimi e personali, come la procreazione e la sessualità. Al 41% il disagio deriva dalla sensazione di essere diversi dalle altre coppie. Il 30% denuncia una scarsa comprensione e condivisione del problema da parte dei familiari piu' intimi e degli amici (un problema che riguarda principalmente le coppie piu' giovani: 42%).
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