Magnago, confessione choc: uccisa l'ex (quasi moglie) col coltello "per un embolo"

19 maggio 2016 ore 8:15, Adriano Scianca
Arturo Saraceno, 33 anni, è stato arrestato ieri dai carabinieri di Legnano, in provincia di Milano: ha ucciso l'ex fidanzata colpendola con un coltello da cucina quella che sarebbe dovuta diventare sua moglie, Debora Fuso, 25 anni. L'ha ammazzata nella loro casa di Magnago, dove fino a poche settimane fa i due convivevano. Poi si è ferito, tentando forse il suicidio, ma la prognosi per lui è di 7 giorni. Gli investigatori hanno ascoltato Saraceno per oltre sei ore a Legnano (Milano), dove è stato portato una volta dimesso dall'ospedale. 

"Stavo mangiando, lei era qui per un chiarimento, abbiamo litigato per l'ennesima volta e mi è partito un embolo". Sono le parole con cui ha confessato l'omicidio della sua fidanzata. Ieri eri era riuscito a convincere la donna, disoccupata che a volte trovava impiego come collaboratrice domestica, a passare da lui, a casa, per discutere ancora. Un nuovo litigio, finito alle 14 con lei che tenta di scappare dalle scale esterne del condominio dopo la prima coltellata, e lui che la insegue e si accanisce sul suo corpo, colpendola più volte e provocandole lesioni devastanti. 

Magnago, confessione choc: uccisa l'ex (quasi moglie) col coltello 'per un embolo'
L’accusa è di omicidio volontario. Il pm Maria Cardellicchio dovrà ora valutare gli elementi raccolti. Sempre Procura e carabinieri hanno chiesto test alcolemici e tossicologici su Saraceno, nonostante non ci siano elementi per pensare che il giovane fosse in stato di alterazione al momento dell'omicidio. La coppia si era lasciata ad aprile, per la quarta volta in sei anni. Forse a scatenare l'ira del ragazzo è stata la decisione di non riprendere la relazione da parte della venticinquenne, ha scatenato la furia di Saraceno che ha impugnato un coltello da cucina e l'ha colpita più volte. Le testimonianze raccolte dai vicini di casa della coppia, parlano di frequenti liti soprattutto negli ultimi mesi, tanto che Debora era andata via di casa per tornare dai suoi genitori a Lonate Pozzolo (Varese). La famiglia della giovane, in stato di shock, ha parlato di un rapporto che in sei anni era stato interrotto e ripreso più volte ma che mai, dai racconti della ragazza, erano emersi episodi di violenza.
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