Grillo "trivella" il Pd: "Vigliacchi, sul referendum volete l'astensione"

19 marzo 2016 ore 11:58, Adriano Scianca
Grillo 'trivella' il Pd: 'Vigliacchi, sul referendum volete l'astensione'
Le trivelle trivellano il Pd, mentre la Cei decide di non decidere. Il referendum del 17 aprile spacca il partito di Matteo Renzi, che con il suo invito all'astensione si sta attirando critiche un po' da ovunque. “Il referendum sulle trivelle è sbagliato, non lo condivido: ritengo che la posizione giusta sia non partecipare alla consultazione, ma è una posizione di merito, ne discuteremo lunedì in direzione”, ha detto il presidente del Pd, Matteo Orfini, a margine di un convegno sull'Europa. Rispedite al mittente, quindi, le accuse di autoritarismo: “Non capisco dove sia questa posizione autoritaria, lunedì c'è una direzione convocata per discutere. In direzione assumeremo questa decisione ma vorrei ricordare che stiamo parlando di un referendum su una legge votata dal Pd quando Roberto Speranza era capogruppo. Mi sembra naturale, ora, una posizione di non sostegno”. 

Proprio Roberto Speranza aveva infatti dichiarato che “è inaccettabile immaginare un grande partito, il più grande del Paese, che invita i cittadini all'astensione. Sarebbe un errore madornale”. Chi critica ferocemente il Pd è Beppe Grillo, che sul suo blog scrive: “Il Pd ha ufficialmente scelto di fare campagna per l'astensione. I rappresentanti piddini inviteranno i cittadini a restare a casa: per non esercitare il diritto-dovere sancito dalla Costituzione. E' uno scandalo. Sconsigliare la partecipazione è un gesto vigliacco. Il Partito degli Ignavi ha deliberatamente scelto di non risparmiare 360 milioni di euro, imponendo di non accorpare il referendum con le amministrative. Giusto per fare due calcoli, quei soldi avrebbero ripagato circa la metà delle perdite dei cittadini truffati dal salva-banche”. 

Se la posizione del Pd scontenta in molti, la Cei decide di non prendere direttamente posizione. Il segretario monsignor Nunzio Galantino, su altre questioni decisamente più netto nelle sue posizioni, si è limitato a dire che “il tema è interessante e occorre porvi molta attenzione. Gli slogan non funzionano. Bisogna piuttosto fare in modo che la gente si interessi alla questione. Il punto non è dichiararsi pro o contro le trivelle, ma creare spazi di incontro e di confronto”. 

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