Partorisce in corridoio e neonata cade: post denuncia, inviati ispettori

19 ottobre 2017 ore 14:36, intelligo
E' stata avviata una verifica dalla Regione Lombardia che ha inviato i suoi ispettori all'ospedale San Raffaele di Milano, dove una donna di 30 anni alcuni giorni fa ha avuto un "parto precipitoso", dando alla luce una bambina prima di raggiungere la sala parto. La neonata è caduta sul pavimento battendo la testa, le sue condizioni comunque sono buone ed è già stata dimessa.

Partorisce in corridoio e neonata cade: post denuncia, inviati ispettori
Per quanto accaduto i genitori hanno sporto denuncia. Secondo quanto riportano alcuni giornali locali, la partoriente si era recata al San Raffaele insieme al compagno 35enne dopo che le si erano rotte le acque. Sull'episodio è intervenuto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, cha ha dichiarato: "In merito al travaglio precipitoso avvenuto nel corridoio del blocco parto dell’ospedale San Raffaele di Milano, in seguito al quale la neonata è caduta sul pavimento prima che il personale intervenisse, Regione Lombardia, come da prassi prassi in situazioni di criticità, ha dato mandato all’Ats di Milano di istituire una commissione di verifica che dovrà appurare la correttezza delle procedure attuate".
Una verifica necessaria per accertare "che non ci siano state falle nel percorso di assistenza offerto alla paziente dallo staff sanitario dell’ospedale San Raffaele". "Colgo l’occasione per rivolgere ai genitori della piccola tutta la vicinanza di Regione Lombardia per l’accaduto" - ha sottolineato l'assessore Gallera.

LA COMMISSIONE
La Commissione di verifica è composta dal direttore sanitario dell’Ats Maurizio Panciroli, dal medico legale dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano Antonio Vitello, dal direttore della Clinica di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Paolo Anna Maria Marconi e dal direttore di neonatologia dell’Asst di Lecco Roberto Bellù.

PARTO TRAUMATICO
Per circa 1 milione di mamme in Italia c'è stato un travaglio e parto traumatico. Si tratta di circa il 21% del totale e affermano di essere state vittime di una qualche forma - fisica o psicologica - di violenza ostetrica alla loro prima esperienza di maternità. Un'esperienza così negativa che avrebbe spinto il 6% delle donne, negli ultimi 14 anni, a scegliere di non affrontare una seconda gravidanza.

MORTALITA' MATERNA
Come nei principali Paesi UE, in Italia la mortalità materna si conferma un evento raro, con un tasso analogo alla Gran Bretagna e alla Francia dove muoiono 10 donne ogni 100 mila nati vivi. Nel nostro Paese, tra il 2006 e il 2015, per cause legate alla gravidanza e al parto, ne sono morte nove ogni 100 mila con un’ampia variabilità tra regioni compresa tra un minimo di 6 decessi  in Toscana e un massimo di 13 ogni 100 mila in Campania.

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autore / intelligo
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