Omicidio Pompili: uccisa dai parenti. Una storia di degrado e violenza

19 settembre 2017 ore 16:11, Luca Lippi
Svolta nell’omicidio di Gloria Pompili. Le persone che avrebbero dovuto accoglierla e proteggerla si sono rivelate i suoi carnefici. Secondo le indagini dei carabinieri, la 23enne di Frosinone sarebbe stata picchiata fino al decesso il 23 agosto scorso. Arrestati la zia e il convivente di quest’ultima, il cognato di Gloria. Anche il figlio più piccolo di Gloria aveva dichiarato di avere visto un uomo picchiare la mamma, ma l'età del bimbo e la delicatezza dell'argomento per una creatura così piccola non è stata mai presa in seria considerazione se non per trovare conferme alla ben più solida pista seguita dagli inquirenti.

LA VITA DI GLORIA
Non aveva conti correnti o libretti postali, i soldi che prendeva finivano tutti ai suoi carnefici, a coloro che la costringevano a prostituirsi. 
Ha provato a ribellarsi e pare che per questo era stata picchiata più volte fino all’ultima, la sera di mercoledì 23 agosto quando chi l’ha pestata è andato oltre, rompendole una costola e danneggiandole gli organi interni, causandone il decesso.
Omicidio Pompili: uccisa dai parenti. Una storia di degrado e violenza
Cresciuta in una casa famiglia, uscendone è caduta in un quadro a tinte fosche, fatto di degrado e violenza. Madre di due figli avuti da una precedente relazione, Gloria si era accompagnata con un uomo, egiziano e fratello di uno degli arrestati. Gracile e ricattata dalla presenza dei suoi due piccoli 8uno di 3 e l’altrio di 5 anni), Gloria era costretta a prostituirsi.

GLI ARRESTATI
I carabinieri hanno arrestato la zia di Gloria e il compagno di quest’ultima, egiziano e fratello del convivente di Gloria. Per tenerla sotto scacco, e con il ricatto di farle togliere i due figli, la picchiavano. E secondo il racconto di alcuni testimoni anche i bambini venivano maltrattati, sballottati da una parta all’altra, separati da lei quando doveva incontrare i clienti.
I carabinieri dopo aver ricevuto le risultanze dell’autopsia che ha accertato la morte come conseguenza di un pestaggio che ha causato la rottura di una costola e la conseguente perforazione di un polmone, e poi lesioni al fegato e alla milza, avevano ricostruito tutti i momenti dell’ultima tragica giornata e quell’ultimo viaggio verso casa, con i due figli in macchina. Gloria è stata picchiata un’ultima volta davanti a loro, che in altre occasioni avevano assistito alle percosse. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip del Tribunale di Latina. 
Le ordinanze di custodia cautelare sono state chieste dal pm Luigia Spinelli che ha coordinato le indagini del Nucleo investigativo di Latina e della compagnia di Terracina. Indagini che non finiscono qui, hanno detto gli inquirenti.

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