WhatsApp non dimentica: le chat si recuperano. Privacy social a rischio

02 agosto 2016 ore 19:59, Andrea Barcariol
Nell'epoca dei social la privacy è sempre più a rischio e la vita dei furbetti più difficile. L'ultima conferma arriva da WhatsApp, perché si è scoperto che le conversazioni rimosse non vengono eliminate definitivamente. Il ricercatore Jonathan Zdziarski, esperto di sicurezza su iOS, ha fatto una serie di test su un iPhone e studiato i backup locali e remoti ed è emerso che pezzi di testo (le cosiddette “tracce forensi”) restano nel database dell’app anche dopo l’eliminazione. Software pensati ad hoc sono in grado di recuperare anche intere chattate che magari, per questioni di lavoro o di amore, sono state velocemente rimosse. Zdziarski ha spiegato che il problema risiede nel database che WhatsApp usa per gestire la cancellazione di testi e immagini. SQLite infatti non rimuove istantaneamente gli elementi ma li inserisce in una lista rendendoli sovrascrivibili: soltanto quando al loro posto vengono “salvati” nuovi messaggi, quelli archiviati saranno cancellati. Il che vuol dire che più lunghe sono le conversazioni eliminate per intero, più difficile sarà sbarazzarsene perché la sovrascrittura richiede un arco di tempo maggiore.

WhatsApp non dimentica: le chat si recuperano. Privacy social a rischio
Nonostante l’arrivo della crittografia end-to-end, insomma, sembra che valori assoluti di sicurezza non siano stati ancora raggiunti nelle conversazioni con i propri contatti.
Tra le possibili soluzioni, la disinstallazione dell’app al fine di ripulire completamente i record in questione, la cifratura dei file di backup e la sovrascrittura dei database di SQLite (chatstorage e database.sqlite), in caso contrario alcuni utenti particolarmente ingegnosi potrebbero convertire il DB in formato HTML esportando i contenuti e rendendoli disponibili per la lettura tramite un browser qualsiasi. Decisamente complesso e per pochi eletti



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