Che fine ha fatto Sofia Loren?

02 agosto 2017 ore 12:39, intelligo
Compirà 83 il prossimo settembre, Sofia Loren, l’attrice cinematografica italiana sicuramente più conosciuta e apprezzata al mondo, eppure sembra davvero non avere età. Lo scorso anno, infatti, è stata chiamata da Dolce e Gabbana per pubblicizzare prima un rossetto e poi dei profumi, due delle classiche armi di seduzione delle donne, e lei l’ha fatto girando un corto con Giuseppe Tornatore con la colonna sonora di Ennio Moricone, dimostrando così che anche superati gli 80 si può essere icona di fascino. Un miracolo, ha detto qualcuno, ma in una recente intervista a Vanity Fair, Sofia ha subito ribadito: “Al di là della battuta sul miracolo, sono cose che possono succedere, anche perché io non sono un’attrice che metti in un angolino e non ci pensi più. Sono fuori dal tempo, mi piace andare avanti, interessarmi a tutto. Insomma, questa cosa del makeup non mi è sembrata così incredibile. […]Non ho l’angoscia del tempo che passa, ma l’insicurezza non mi ha lasciato mai nella vita. Però ho imparato che se hai un sincero interesse per ciò che fai, all’idea di affrontare una nuova avventura ti sale dentro una gioia che spazza via tutto. Io sono fatta così: incredibilmente timida, appena si accende un riflettore mi lascio andare, non lo so neanche io come, e le cose vanno bene. Tiro fuori il meglio di me, so stimolarmi da sola. Sono allegra, interessata un po’ a tutto, poi per le donne il makeup è una cosa carina, divertente.” E lei ancora un vulcano di donna…
Che fine ha fatto Sofia Loren?
BIOGRAFIA 

Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, a tutti nota come Sofia Loren, nasce a Roma il 20 settembre del 1934.  Sua madre, Romilda Villani è un’insegnante di pianoforte di Pozzuoli, mentre suo padre, Riccardo Mario Claudio Sciolone, un affarista immobiliare.  Per la piccola Sofia i presupposti per una vita felice e agiata ci sarebbero tutti se non fosse che suo padre, che pure la riconobbe, figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo, si rifiutò sempre di sposare la giovanissima Romilda che aveva messo incinta. Romilda, all’epoca bellissima, aveva appena vinto un concorso per volare ad Hollywood come sosia di Greta Garbo, ma la gravidanza le impose di rinunciare alla carriera e le contingenze economiche, visto che il marchese si rifiutò anche di aiutarla economicamente, la costrinsero a tornare a Pozzuoli, presso la sua famiglia.  Una famiglia certo non ricca, ma le cui finanze peggiorarono ulteriormente con l’arrivo della Seconda guerra mondiale.
Erano tempi durissimi, sotto i bombardamenti, e con la fame a perseguitarti. Una situazione drammatica di cui la Loren non ha mai fatto mistero: “Tutta la prima parte della mia vita è stata un soffrire in silenzio perché non volevo che mia madre se ne accorgesse, cercavo di essere gioiosa come Adele, la mia amica d’infanzia. Ma se in casa non ci sono i soldi per comprare qualcosa da mangiare e a letto non dormi per la fame, è dura.” Anche il suo amore per il cinema, ha confessato, non arriva da particolari aspirazioni, ma dalla durezza della realtà che viveva: “Io non vengo da una scuola. Ancora adesso quando mi sveglio la mattina non credo alla vita che ho avuto, l’unico mio sogno era di superare la giornata. Andavo al cinema perché lì si poteva sognare di più e così riuscivo a concedere al mio cuore una speranza più grande della sopravvivenza.” Così, in casa Villani, ci si aiuta come si può. Quando Sofia ha 15, sua nonna apre una sorta di piano-bar per i soldati americani dove si somministra liquore alla ciliegia, Romilda suona il piano, Maria la sorella di Sofia canta e Sofia serve ai tavoli.  Qualcuno, tra i giovani che frequentano il locale, fa notare quanto la ragazzina sia già graziosa e così, spinta anche dalla famiglia e dalla volontà di migliorare la propria situazione, Sofia partecipa e vince il suo primo concorso di bellezza.  Nel 1950 è la volta di Miss Italia, dove Sofia vince il titolo di Miss Eleganza creato appositamente per lei, e che le apre la strada ai fotoromanzi dove lei lavora col nome di Sofia Lazzari. 

CARRIERA

Anche il cinema la nota, ma solo per piccole parti minori quando non solo comparsate. Così è nel cast di una quindicina di film, e lavora anche in radio, come valletta di Corrado nella trasmissione Rosso e Nero.  Poi, finalmente, dopo tante difficoltà, ecco arrivare la fortuna che si chiama Carlo Ponti. Lui è un ricchissimo produttore cinematografico, sposato e con figli, e nota Sofia durante un concorso di bellezza. All’inizio il loro è solo un rapporto di lavoro. Ponti vede in Sofia il talento, e le offre un contratto di 7 anni. Poi, però, il rapporto tra il produttore e la giovane attrice, cambia, e tra i due nasce un profondo e sincero amore destinato a durare tutta la vita. Racconta Sofia: “Ero pronta per accettare una vita migliore, un’esistenza diversa da quella che aveva vissuto mia madre. Lei ha avuto una vita infernale, ma io no, ho avuto la fortuna di incontrare un uomo che mi ha trasmesso quella sua forza silenziosa che ancora oggi mi aiuta a superare le situazioni più difficili. La sensazione di benessere e fiducia, scaturita da quell’amore, si è arricchita poi con la nascita dei nostri due figli.”
Comincia così la clamorosa carriera cinematografia di Sofia Loren. Lei che non è mai andata a scuola di recitazione, sfodera un talento purissimo, impareggiabile. All’inizio recita in commedie leggere, come  La domenica della buona gente, regia di Anton Giulio Majano (1953);  Un giorno in pretura, regia di Steno (1953);  Carosello napoletano, regia di Ettore Giannini (1954);   Il paese dei campanelli, regia di Jean Boyer (1954);  Due notti con Cleopatra, regia di Mario Mattoli (1954);  Tempi nostri - Zibaldone n. 2, regia di Alessandro Blasetti (1954);  Miseria e nobiltà, regia di Mario Mattoli (1954);  Pellegrini d'amore, regia di Andrea Forzano (1954);  Attila, regia di Pietro Francisci (1954);  L'oro di Napoli, regia di Vittorio De Sica (1954);  Peccato che sia una canaglia, regia di Alessandro Blasetti (1954);  La donna del fiume, regia di Mario Soldati (1954); Il segno di Venere, regia di Dino Risi (1955);  La bella mugnaia, regia di Mario Camerini (1955) ;  Pane, amore e..., regia di Dino Risi (1955). Solo alcuni dei titoli di una filmografia imponente, perché Sofia già allora è richiestissima e perché ha una capacità di lavoro davvero incredibile. In più, presto si ritrova divisa tra Italia e Hollywood, dove interpreta altri film di successo con le più grandi star mondiali, diretta da registi quali Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi, Mario Camerini, Charlie Chaplin, Sidney Lumet, George Cukor, Michael Curtiz, Anthony Mann e André Cayatte. In particolare con De Sica, con il quale gira otto film, forma un ideale sodalizio, spesso completato dalla presenza di Marcello Mastroianni. E’ a questo punto che nella carriera di Sofia arriva il gran salto di qualità col film La ciociara, inizialmente offerto ad Anna Magnani, il ruolo di Cesira finisce a Sofia, che all’epoca ha solo 25 anni, un po’ pochi per il personaggio. Eppure, lei si trasforma: la sua è una interpretazione fantastica, che le vale il Premio Oscar, la Palma d’oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d’argento. Consacrata a questo punto in tutto il mondo non solo per la sua avvenenza, ma anche per il suo
Che fine ha fatto Sofia Loren?
splendido talento, Sofia continua la sua carriera inanellanso successi su successi, come per esempio Ieri, oggi e domani, Matrimonio all’italiana, dove il ruolo di Filumena Marturano le vale la seconda candidatura all’Oscar, Una giornata particolare, e tantissime altre pellicole che è praticamente impossibile citare tutte in poco spazio. 
In sostanza, nella sua carriera, Sofia Loren ha vinto 9 David di Donatello, tra cui una Targa D’Oro, un Premio alla carriera e un David Speciale;  3 Nastri d’argento, più altre 3 candidature; 2 Globo d’Oro, una Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile, e un Leone d’oro alla carriera alla Mostra di Venezia; un Prix d'interprétation féminine al festival di Cannes, 2 premi Oscar, uno come detto per La ciociara e uno alla Carriera, più una candidatura per Matrimonio all’Italiana;  5 Golden Globe, più tre candidature allo stesso; un BAFTA e un New York Film Critics Circle Awards.  Ovviamente, le impronte delle mani di Sofia Loren sono impresse sulla Walk of Fame di Hollywood, e l’attrice può vantare anche 3 premi alla carriera come il Telegatto, il Taormina Art Award e il Premio San Marino per il cinema. 

VITA PRIVATA

A fronte di questa incredibile carriera, Sofia Loren ha avuto una vita privata molto stabile. Al di là di qualche simpatia giovanile, solo un uomo ha posseduto il cuore di Sofia: Carlo Ponti. Incontrato nel 1950, i due si sposano in Messico nel 1957 perché Carlo in Italia ha già moglie due figli. Ma questo matrimonio costò a Ponti un’accusa di bigamia perché l’Italia non riconosceva il divorzio messicano, e questo indusse il produttore a trasferirsi ad Hollywood. Poi finalmente nel 1962 il primo matrimonio di Ponti fu annullato, evitando così alla nuova coppia l'accusa di bigamia. Nel 1965, Ponti ottiene il divorzio dalla prima moglie in Francia, e ciò gli permette di sposare la Loren il 9 aprile 1966 a Sèvres. Dall’unione sono nati due figli, Carlo Ponti Jr nel 1968 ed Edoardo, nato nel 1973 che hanno reso Sofia nonna di 4 nipotini, Vittorio Leone e Beatrice Lara figli di Carlo; Lucia Sofia e Leonardo Fortunato, figli di Edoardo. Carlo ponti è poi venuto a mancare  il 10 gennaio del 2007. Dopo di allora nella vita di Sofia non ci sono stati altri uomini. 

di Anna Paratore

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