Gli "atti mistici" erano abusi sessuali, arrestato santone a Catania

02 agosto 2017 ore 17:24, Micaela Del Monte
Abusi sessuali spacciati come "atti mistici". Un uomo e tre donne le persone arrestate e condotte in carcere dalla Polizia postale di Catania per associazione per delinquere finalizzata alla violenza sessuale su minorenni nell’ambito dell’inchiesta denominata “12 apostoli” coordinata dalla Procura distrettuale etnea.

Gli 'atti mistici' erano abusi sessuali, arrestato santone a Catania
SANTONE E COLLABORATRICI
Si tratta del presunto santone che non è un religioso e di tre sue collaboratrici. Dalle indagini del compartimento Sicilia orientale della Polizia postale è emerso che l’indagato avrebbe abusato di minorenni per purificarle e iniziarle alla vita spirituale, mentre le tre donne, secondo l'accusa, avevano il ruolo di plagiarle per convincere le vittime a subire la violenza sessuale facendo credere loro che fossero azioni mistiche spirituali, aventi valenza religiosa. 

LA DENUNCIA
L'inchiesta della procura della Repubblica, guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Laura Garufi, è partita dopo la denuncia dettagliata della madre di una ragazzina 15enne finita nel giro del gruppo religioso. La donna ha consegnato alla polizia uno smartphone con delle conversazioni che evidenziavano le intenzioni degli organizzatori. A quel punto sono iniziate le intercettazioni telefoniche e ambientali nel cenacolo, dove una delle donne riuniva gli adepti proclamandosi reincarnazione di un Arcangelo e dove spesso avvenivano le violenze.

LA "SETTA"
La congregazione religiosa "Associazione Cattolica Cultura ed ambiente", composta da circa 5mila persone, formalmente si occupava della vendita di prodotti agricoli, coltivati dagli stessi adepti, che fruttava guadagni di migliaia di euro al mese. Era un gruppo chiuso con un’organizzazione di tipo fortemente gerarchico al cui vertice c’era ovviamente Capuana, affiancato da altri soggetti denominati "12 apostoli".  All’interno della Comunità, formalmente dedita alla vendita di prodotti agricoli coltivati dagli stessi adepti (con proventi di migliaia di euro mensili), venivano perpetrati, da moltissimi anni, atti di violenza sessuale ai danni di minorenni, qualificati come azioni mistiche e spirituali, aventi valenza religiosa. Sono state identificate altre persone offese che, assunte a sommarie informazioni, hanno confermato gli abusi descrivendo lo stato di totale plagio esistente all’interno del gruppo, fondato su argomenti di carattere religioso (persuasione tanto forte da indurre anche alcune donne, madri di minori, a condurre consapevolmente le figlie all’interno del gruppo, nonostante le pratiche, esercitate).

4 ARRESTI
Gli arrestati sono P.C. di 73 anni, che per un quarto di secolo ha diretto la comunità 'Cultura ed Ambiente' di Aci Sant'Antonio, una vera e propria setta, condotto in carcere. E tre donne poste ai domiciliari: F.R. di 55 anni, R.G. di 57 e K.S. di 48.
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