Accordo fiscale Vaticano-Italia. L'ex presidente Ior Gotti Tedeschi: "In ritardo"

02 aprile 2015, Marta Moriconi
Accordo fiscale Vaticano-Italia. L'ex presidente Ior Gotti Tedeschi: 'In ritardo'
 La notizia è che, presso la Segreteria di Stato, è stata sottoscritta la Convenzione tra la Santa Sede e il Governo della Repubblica Italiana in materia fiscale per disciplinare lo scambio di informazioni secondo gli standard Ocse. E all'Osservatore Romano l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e firmatario dell'accordo con Pier Carlo Padoan provvisto dei pieni poteri ha commentato che ora "Santa Sede e Italia sono ancora più vicine". 

Tra l'altro l'accordo, che prevede lo scambio di informazioni a partire dal 1° gennaio dal 2009 e la possibilità di regolarizzare con il rimpatrio dei capitali, ha del "sorprendente" - sempre a detta di Callegher- alla luce di quelle che sono le Parti contraenti, posto che né la Santa Sede né lo Stato della Città del Vaticano hanno una legislazione fiscale in senso stretto o un sistema tributario che possa giustificare i contenuti tradizionali delle convenzioni fiscali stipulate tra gli Stati". 

Nella nota si scrive che "la Convenzione, a partire dalla data di entrata in vigore, consentirà il pieno adempimento, con modalità semplificate, degli obblighi fiscali relativi alle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono attività finanziaria nella Santa Sede da alcune persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia. Gli stessi soggetti potranno accedere ad una procedura di regolarizzazione delle stesse attività, con i medesimi effetti stabiliti dalla legge n. 186/2014", cioè la cosiddetta voluntary disclosure. 

Si tratterebbe insomma di una svolta storica che viene collegata -così l'agenzia Reuters - a Papa Francesco: "Da quando è salito al soglio pontificio, due anni fa, Papa Francesco ha adottato una serie di misure per adeguare le finanze vaticane alla normativa internazionale in materia di trasparenza".

IntelligoNews ha intercettato Ettore Gotti Tedeschi il banchiere, economista, ed ex presidente dell'Istituto per le Opere di Religione dal 2009 al 2012, che ha così commentato: "Mi compiaccio per questo accordo, finalmente. Magari un po’ in ritardo sui tempi che con Papa Benedetto erano stati previsti quando ero Presidente Ior  nel lontano 2011…”.


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